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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1128
COMISO - 23/07/2008
Politica - Comiso - La situazione ereditata dalla precedente amministrazione

Il Pd risponde ad Alfano sui
40mln di euro di debiti dell´ente

Digiacomo e Bellassai: "Che il sindaco lavori e non cerchi alibi" Foto Corrierediragusa.it

"Che il sindaco Peppe Alfano (nella foto) lavori sodo e non metta subito le mani avanti ricercando assurdi alibi per pararsi le spalle". E´ quanto dichiarato in maniera congiunta dal Giuseppe Digiacomo e Gigi Bellassai in risposta alla situazione debitoria in cui versa il comune casmeneo ed illustrata di recente dal neo sindaco.

Sono otre 40milioni di euro i debiti del comune che, di riflesso, ricadono sulle spalle dei cittadini, che li dovranno pagare di tasca loro. Per linee generali, il debito comunale è stato così suddiviso:

Contenziosi pendenti e relative richieste di risarcimento: 6 milioni e 874 mila euro.

Debiti contratti per accendere i mutui : 22 milioni.

Debiti con i fornitori da un periodo che va dal 2001 al 2002: 7 milioni e mezzo di euro.

Debiti fuori bilancio: un milione di euro.

A tal proposito, Alfano ha dichiarato che si impegnerà a pagare nei tempi stabiliti le ultime forniture fatte al comune di Comiso, e nei prossimi mesi, provvederà ad un piano di rientro, per garantire tutti i pagamenti pregressi. In realtà, il neo sindaco ha anche dichiarato che pensava di potere azzerare tutto il debito dell’ente, in minor tempo, ma data la situazione, è probabile, sempre secondo Alfano, che occorreranno tutti i prossimi 5 anni.

Alfano ha poi messo in evidenza la sfiducia di questi ultimi anni da parte dei fornitori nei riguardi dell’ente locale, ma che comunque si impegnerà a riconquistare tale fiducia, impegnandosi a spendere ciò che è consentito, per potere pagare subito.

Altra voce che riguarda la situazione debitoria del comune, è relativa ai debiti fuori bilancio che pare ammontino a circa un milione e 262 mila euro. Ed ancora, il debito concernente la facoltà di informatica che ammonterebbe a 750 mila euro. Sulla facoltà, il sindaco si è impegnato a individuare una convenzione migliore con l’ateneo catanese per potenziare la facoltà sita nel centro d’eccellenza di Comiso.

Ultimo passaggio, riguarda la spesa per il personale dipendente che ammonta a circa 10 milioni di euro all’anno. Secondo il primo cittadino, la spesa supera del 50% quella prevista per legge, e quindi bisogna tenerla sottocontrollo per consentire di impegnare le somme per la stabilizzazione dei precari aventi diritto.

A tali dichiarazioni, hanno controbattuto Digiacomo e Bellassai, affermando che i debiti di cui parla Alfano, soprattutto per quanto concerne i mutui fatti con Cassa Depositi e Prestiti risalgono a 25 anni fa, e sono dei mutui a pagamento trentennale.

Inoltre, Digiacomo e Bellassai hanno rendicontato sulla situazione creditizia del Comune, che deve ancora ricevere svariati milioni di euro da Stato e Regione. Bellassai, ex assessore all’ambiente, ed ora segretario cittadino del PD, aveva fatto anche alcune accuse alla neo amministrazione, per quanto concerne la tutela dell’ambiente, la pulizia della aree verdi, la raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti solidi ingombranti, tutte cose che, a detta di Bellassai, con la nuova amministrazione, funziona poco e male.

Ma in merito alle dichiarazioni del segretario cittadino del Pd, Luigi Bellassai,,il neo assessore Michele Zisa dichiara:

«Rispediamo al mittente le critiche rivolte dall’ex assessore all’Ambiente sulla mancata efficienza della raccolta differenziata porta a porta, mentre non è condivisibile l’opinione che la città sia più sporca da quando si è insediata la nuova Giunta Alfano. Anche per l’ex Teverina l’ex assessore cade in errore, forse ha la memoria corta giacché il cortile straboccava di ingombranti fino a qualche mese fa.

E’ vero, invece, che è già in atto il loro smaltimento per liberare del tutto la struttura, tant’è che l’impresa Busso è stata incaricata di attivarsi a questo scopo. Nulla è stato modificato sul sistema di raccolta porta a porta rispetto a quanto stabilito in passato, un sistema, peraltro, non esente da pecche che va rivisto e migliorato. Se la raccolta porta a porta non dà i risultati sperati, dunque, ciò è da addebitare alla passata Amministrazione e in particolare all’ex assessore Bellassai che ha badato più a realizzare operazioni di facciata piuttosto che organizzare un servizio efficiente.

Basti pensare che il servizio di raccolta differenziata porta a porta, così come ereditato dall’Amministrazione Digiacomo, presenta oggettive difficoltà di pesatura dei rifiuti in quanto l’operatore è dotato di una modesta bilancia da cucina, inficiando la funzionalità del servizio stesso. Inoltre, la raccolta differenziata è risultata scarsamente efficace, soprattutto per i rifiuti in vetro, che sono stati conferiti al Centro comunale di raccolta, intasando lo stesso. Soltanto in questi giorni i primi camion sono partiti per completare il ciclo di smaltimento dei rifiuti differenziati e sgomberare la struttura.

Il nostro obiettivo è informatizzare tutta la raccolta differenziata e, più in generale, migliorare il progetto avviato in questi ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda l’umido e l’alluminio. Con buona pace dell’ex assessore Bellassai, tranquillizziamo i cittadini sul fatto che la nuova Amministrazione Alfano è seriamente al lavoro per rendere efficienti i servizi al cittadino nell’ottica di attuare una politica concreta degli stessi e non di propaganda, com’è avvenuto in passato».

Di certo, dopo le amministrative del 15 e 16 giugno, non manca la verve politica in città e la nuova compagine di centro destra, contrariamente a quanto spesso sostenuto da Bellassai che ha più volte dichiarato di avere avuto una opposizione « dormiente» per 10 anni, sta dimostrando di essere molto bene a conoscenza di tutto ciò che è stato fatto a Comiso .

Rispondendo alle esternazioni di Digiacomo e Bellassai, il sindaco Giuseppe Alfano dichiara che «Ci vuole davvero faccia tosta, o totale incompetenza, per continuare a dire da parte degli ex amministratori che le casse comunali godono ottima salute e non ci sono praticamente debiti.

Per prima cosa, ribadisco quanto affermato l’altro giorno, al momento del mio insediamento a sindaco ho trovato una situazione debitoria dell’Ente che ammonta a 34 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i quasi 7 milioni di euro per i contenziosi in atto contro il Comune stesso. L’ex sindaco Digiacomo e l’ex assessore Bellassai cercano di fare quadrare i loro conti confondendo le somme che l’Amministrazione deve incassare da qui alla fine dell’anno per finanziare sia la spesa corrente sia le altre attività nello stesso periodo, con le somme che, da anni, il Comune avrebbe dovuto pagare agli altri enti.

E’ evidente che se utilizzassimo le somme che dobbiamo incassare nei prossimi cinque mesi per pagare i debiti ereditati dalla passata Amministrazione, non resterebbero somme di denaro per pagare le nuove forniture e i servizi che sono offerti al Comune, nonché il personale. E’ anche curioso il fatto che con le entrate del 2008 si debbano pagare le fatture del 2002.»

Poi ancora dichiara il sindaco alfano: «Ma Digiacomo e compagni perché non spiegano come mai se in questi dieci anni la situazione economico-finanziaria era così solida, non hanno pagato fornitori e creditori vari? due le cose possibili, o si soldi c’erano e non li hanno voluti tirare fuori o i soldi non c’erano e non hanno potuto pagare. Né la storiella dei ritardi dei trasferimenti finanziari di Stato e Regione può reggere ancora. Il Comune deve ricevere il saldo 2008 da questi due enti, il che significa che non dovrebbero esserci pendenze economiche oltre l’anno scorso. Così non è, evidentemente la situazione non è quella descritta da Digiacomo e Bellassai.

»Infine - ha concluso il neo sindaco con un passaggio nei confronti della candidatura di Bellassai - gli elettori hanno bocciato dieci anni di amministrazione di centrosinistra e Bellassai che si è presentato come il continuatore dell’Amministrazione Digiacomo. Hanno invece premiato la voglia di cambiamento e di trasparenza che ha animato il centrodestra e me che rappresento quella stessa voglia. Questo è il vero giudizio che conta».