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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1168
COMISO - 13/07/2008
Politica - Comiso - L’esordio della squadra assessoriale incompleta

Comiso: scoppia il caso Forza Italia

A causa della litigiosità degli azzurri e delle indecisioni dell’Udc Foto Corrierediragusa.it

Qualcuno direbbe sicuramente, che c’era da aspettarselo. Molto spesso infatti le vittorie troppo facili non presuppongono nulla di agevole dopo. Ed è ciò che sta accadendo a Comiso, tra i partiti che dovrebbero rappresentare il nuovo governo della città. « C’è baruffa nell’aria» recitava una vecchia pubblicità.

Scoppia infatti il caso Forza Italia che, dopo una vittoria come quella del 16 di giungo, comincia a polemizzare da subito con il sindaco Giuseppe Alfano (An) e le sue scelte assessoriali.

Protagonisti della querelle, sono i neo consiglieri forzisti, Salvatore Romano e Giuseppe Caruso. « auspichiamo che non corrisponda al vero ciò che ci riferisce Alfano sull’indicazione degli assessori». E continuano: « temiamo che qualcuno voglia invitarci a dare un avvio poco prestigioso a questa consiliatura.»

Ma nei fatti pare che la spaccatura sia tutta interna al partito di Berlusconi. Le diverse anime che lo compongono, avevano segnalato alcuni nominativi da aggiungere alla squadra assessoriale comisana. Il problema è quello che i nomi designati sono uno in quota Giovanni Mauro, ma non è di gradimento di Alfano, l’altro in quota Leontini. Queste divisioni e «antipatie politiche» pare non stiano offrendo una immagine positiva della neo amministrazione che, non ancora del tutto completa, nasce all’insegna della litigiosità. Dal canto suo, il giovane neo sindaco, Giuseppe Alfano, interviene a calmierare gli animi, sostenendo che la risoluzione di tutti i problemi è imminente. Ma intanto, è già passato un mese dalla vittoria del centro destra a Comiso.


LA GIUNTA "MONCA" DEL SINDACO ALFANO
di Francesca Cabibbo


Ore 14,50: gli assessori sono pronti e nella sala giunta del comune l’aria condizionata riesce appena a dissipare il caldo di un giorno di luglio. E’ il momento del varo della nuova giunta Alfano. Una giunta (nella foto) che, purtroppo, nasce monca. La litigiosità interna a Forza Italia e le indecisioni dell’Udc (che ha rinunciato alla vicesindacatura di Giovanni Digiacomo, a favore di Salvo Girlando) hanno ritardato la nascita della giunta.

Ma il sindaco Giuseppe Alfano ha rotto gli indugi ed ha convocato gli assessori già designati e quelli, ormai certi, indicati nei giorni scorsi. Davanti al segretario comunale Baglieri hanno giurato Maria Rita Schembari, Salvo Girlando (vicesindaco), Michele Zisa, Raffaele Puglisi, Giancarlo Cugnata, Alberto Belluardo.

Manca il settimo assessore: dovrebbe toccare a Forza Italia ma la contrapposizione tutta interna agli azzurri tra la componente Mauro, che propone il nome di Salvatore Di Pietro, e la componente Leontini , che deve sciogliere il nodo tra Emanuele Amenta e Raffaele Elia, finora ha impedito la nascita del nuovo esecutivo, ultimo a vedere la luce tra i comuni che si sono recati al voto, superato in volata persino dalla vicina Modica, dove Antonello Buscema è stato eletto due settimane dopo. Il nodo, si spera, dovrebbe sciogliersi prima della seduta di insediamento del consiglio comunale, prevista per il 15 luglio.

Ma nel giorno del varo della giunta, non è mancato il tocco a sorpresa e qualche momento di suspance. Gli esponenti di Forza Italia, giunti in comune prima delle 13, si sono dileguati poco dopo. Erano chiusi in una delle stanze del comune, ultima riunione per una decisione difficile. Nel frattempo, linee telefoniche «calde» tra i vari piani del comune ed in direzione dei vertici provinciali, interpellati per l’occasione.

Intanto, si conoscono già alcune deleghe: Michele Zisa si occuperà di Lavori pubblici ed Urbanistica, Maria Rita Schembari di Pubblica Istruzione, Raffaele Puglisi potrebbe avere la Polizia municipale; Salvo Girlando dovrebbe avere la delega ai Servizi sociali o, in alternativa, allo Sviluppo Economico.