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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 709
COMISO - 06/07/2008
Politica - Comiso - Eletto all’unanimità

Gigi Bellassai nuovo coordinatore cittadino del Pd

Nonostante la sconfitta, il partito ha deciso di puntare tutto sull’uomo che ha guidato la campagna elettorale Foto Corrierediragusa.it

Eletto all’unanimità. Gigi Bellassai (nella foto) è il nuovo coordinatore cittadino del Partito Democratico. E’ stato designato al termine della conferenza di organizzazione che si è svolta sabato sera, nella sede operativa di corso Ho Chi Min. Il Pd, nonostante la sconfitta, ha deciso di puntare tutto sull’uomo che ha guidato la campagna elettorale.

Alla riunione hanno partecipato in tanti, anche coloro che non sono iscritti al partito ma che sono stati coinvolti (come candidati o supporters) nella campagna elettorale. Molte cose cambiano all’interno del PD. Bellassai, che prende il posto di Mimmo Passaretti, ha designato una segreteria: ne fanno parte Salvatore Callea, Nunzio Citrella, Flavio Faro, Annalisa Ferlisi, Gaetano Gaglio, Sandra Gianna, Biagio Guastella, Salvo Liuzzo, Sandro Pace, Riccardo Saini, Biagio Taranto, Andrea Zenzaro.

Ai dodici componenti designati si aggiungono gli otto consiglieri comunali, membri di diritto: Salvatore Zago, Daniele Montevergine, Ivana Latino, Fabio Fianchino, Marco Salafia, Michele Digiacomo, Giovanni Occhipinti, Calogero Urso. Il coordinamento del partito, uscito dalla fase delle primarie, sarà anch’esso allargato e sarà ora composto da 160 persone. E’ stato anche individuato uno staff organizzativo, che sarà composto dall’ex segretario Mimmo Passaretti, Eliana Pluchino, Francesco Davolos, Biagio Pace, Tiziana Rimmaudo, Veronica Tinorio, Vanni Causapruno, Sabrina Ragusa.

Bellassai ha così commentato: «Abbiamo messo in campo una nuova classe dirigente, nata in questa campagna elettorale, giovani, donne, persone impegnate a lavorare in modo disinteressato e che hanno voglia di apportare il loro contributo di idee e di energie, con spirito di dedizione e anche di abnegazione. E’ questo il nuovo partito nato sul campo Adesso è il momento di radicare il nostro grande partito ancora di più nel territorio tra la gente, rafforzato da nuove energie e strutturato, popolare, di massa, capace di essere vicino al sentire collettivo per difendere gli interessi di Comiso».

Ma per il Partito Democratico che nasce c’è già una prima grana: un gruppo di aderenti, provenienti dalla ex Margherita e da tempo su posizioni di dissenso, ha lasciato il partito. Tra questi, l’ex assessore alla Pubblica Istruzione, Alessandra Nepote, l’ex presidente della Margherita, Sandra Farruggio, l’ex consigliere provinciale Dario Diocleziano e poi Mario Mercorillo, Rosario Gurrieri, Mimmo Pitruzzello hanno lasciato il partito ed accusano di aver costruito un partito in modo egemonico, «La nascita del Pd è stata anomala sia nei metodi che nella costituzione dell’assemblea.

Un accordo di potere ha cancellato, con un colpo di mano, gli sforzi di coinvolgimento dell’area moderata del centrosinistra, estromettendo le figure politiche dell’ex Margherita. E’ stata fatta una semplice operazione di trasformismo politico per garantire la continuità alla classe politica degli ex Ds alla guida del Pd, un soggetto che sembra nato per i «pochi» sulla pelle di tutti.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Questa strategia ha determinato la clamorosa sconfitta elettorale. Noi avevamo capito che questi metodi non avrebbero portato a nulla: avevamo presentato un documento politico per aprire l’organizzazione del Pd a metodi democratici e condivisi, ma tale documento non è stato preso in considerazione dai maggiorenti del partito. Ancora, dopo la sconfitta, assistiamo al teatrino: i responsabili, invece di dimettersi, teorizzano fantasiose alleanze, spaziando dal Mpa a Rifondazione. Non si può iniziare alcun percorso politico con una classe dirigente che preconfeziona in ristrette stanze cariche e poltrone».

Il neo- coordinatore del Pd Gigi Bellassai risponde: «E’ inverosimile la posizione dell’ex assessore Nepote e di uno sparuto gruppo che attribuisce alla nascita del Pd la sconfitta elettorale. Nepote ed alcuni ex margheritini non hanno mai militato veramente nel Pd e, in campagna elettorale, non avendo trovato collocazione politica, alcuni di loro? come dei voltagabbana ? si sono impegnati per sostenere Alfano e le liste di centrodestra.

Il loro candidato nella lista «Il Girasole» ha riportato «zero» voti; l’ex assessore ottiene un tempestivo trasferimento presso l’Asl (fatto forse non collegato). Più che fuoriuscita dal Pd, direi «mai entrata». Il Pd per crescere ed essere credibile contrasterà queste logiche utilitaristiche ed autoreferenziali».

E il coordinatore di Forza Italia Giancarlo Cugnata, coglie l’occasone per puntare l’indice sui problemi e le contestazioni interne alla sinistra e lancia un appello perché, a suo parere, i moderati possono collaborare, pur con ruoli diversi: «Alcuni personaggi del Pd, tra cui l’ex assessore Nepote, non hanno retto al malessere ed hanno preferito lasciare. La Margherita ha avuto il ruolo di mera stampella della passata amministrazione. Oggi, invertiti i ruoli tra noi e la sinistra guardiamo a tutte le forze politiche che vogliono mettersi al servizio della cittadinanza ed all’apporto di tutti i moderati».