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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 800
COMISO - 22/06/2008
Politica - Comiso - Parla lo sconfitto candidato a sindaco del centro sinistra

Comiso: l´ultima cena di Bellassai

Il sunto del comizio di ringraziamento agli elettori Foto Corrierediragusa.it

Davanti ad una platea decisamente ridotta rispetto alle grandi adunanze del passato, Gigi Bellassai (nella foto) ha ringraziato i propri elettori nel corso di un comizio svoltosi venerdì sera in piazza Fonte Diana.

«Abbiamo condotto una grande battaglia, abbiamo avuto coraggio, siamo stati propositivi e mai volgari, abbiamo creato un nuovo gruppo dirigente» ha dichiarato l’ex candidato a sindaco per il centro sinistra a Comiso.

«Loro hanno vinto, è vero, ma noi siamo la vera classe dirigente, è la città che lo riconosce e ci chiede di continuare e dimostrare quello che valiamo dall’opposizione. Mi chiedono come ho questa carica: è semplice, la politica non è una corsa alla poltrona. Tutti si sono resi conto che a perdere è stata la buona politica e già si vedono i primi pentimenti. In una città dove si è amministrato bene, con una buona e seria classe dirigente, ritengo di poter dire che siamo stati ingiustamente puniti.

Un´onda lunga, un trend, un vento che ci ha fortemente penalizzato e ha favorito questo ribaltone. Onore all’avversario ma lui c’entra poco, abbiamo subìto una scelta di cambiamento al buio, perché Alfano non è il cambiamento. Gli elettori hanno dato per scontato e come atti dovuti le nostre realizzazioni e ci hanno fatto pagare a caro prezzo anche gli errori più piccoli.

Siamo stati penalizzati dal voto giovanile, un voto di tendenza spesso inconsapevole. Questa è certamente una sconfitta bruciante perché riteniamo di non averla meritata. Abbiamo comunque, ottenuto il miglior risultato di tutti i 147 comuni siciliani e di tutte le province dove si è votato, 8.500 voti e quindi, noi partiamo da qui, per affrontare questa fase transitoria che va superata.

Una bella novità è stata la lista «Gigi sindaco» che ha avuto un ottimo risultato, buoni i risultati personali di alcuni uscenti e di molti nuovi candidati. Abbiamo governato bene Comiso ed ora partiamo da qui per fare bene l’opposizione. Il Partito Democratico incarna, ancora, le speranza e la voglia di futuro di migliaia di persone, parte da qui un’altra sfida, parte dal grande risultato ottenuto in un clima divenuto difficile, parte dalla novità rappresentata dalla lista «Gigi sindaco», parte dai giovani candidati che hanno ottenuto ottimi risultati personali e anche dalle importanti riconferme.

C’è una nuova classe dirigente, quella che è nata in questa campagna elettorale, giovani, donne, persone appassionate come non mai. E’ questo il nuovo partito nato sul campo, sta a noi radicarlo ancora di più nel territorio tra la gente, siamo già al lavoro per costruire e rafforzare il nuovo partito che vogliamo strutturato, popolare, di massa con orecchie e cuori aperti e pronti all’ascolto della nostra gente e per difendere gli interessi di Comiso.

Siamo pronti - prosegue Bellassai - a fare un’opposizione costruttiva ma dura e determinata in consiglio e nella società, nessun preconcetto ma vigileremo e difenderemo il patrimonio che abbiamo lasciato, questo il compito che gli elettori ci hanno affidato, dobbiamo prenderne atto e utilizzare al meglio questa fiducia. Siamo determinati e curiosi, aspettiamo innanzitutto, la riduzione dell’indennità del sindaco e degli assessori, primo punto del programma; sappiamo già che al posto della porta aperta il sindaco Alfano ha chiesto una scorta con due vigili urbani armati, forse sono troppe le promesse fatte in campagna elettorale da mantenere da doversi difendere?

Noi guardiamo con attenzione e difenderemo la stabilizzazione dei precari, vogliamo sapere quando andrà in consiglio il PRG per l’adozione, quando la realizzazione della caserma dei carabinieri a Pedalino, e le sorti dell’ospedale, vogliamo sapere se l’unica cosa che vogliono fare dell’aeroporto è cambiare il nome.

Insomma - conclude Bellassi - siamo qui con tutta la nostra energia per difendere Comiso con un partito rinnovato e più vitale che mai, da oggi comincia un nuovo viaggio appassionato e avvincente».


TUTTA LA VERTA´ SULLA SCONFITTA DI GIGI BELLASSAI

Dopo la sconfitta del centro sinistra a comiso, arriva l’analisi del voto di uno dei partiti che ha appoggiato Bellassai: Unità riformista. Nell’analisi effettuata da questo partito comisano di nuovo conio, si legge:

«La recente vittoria nelle elezioni comunali, consegna Comiso, comunità di forte e radicata tradizione di sinistra, in mano alla destra che ha saputo cogliere al momento opportuno il malcontento lasciato in alcuni casi dalla precedente amministrazione.

Il tutto legato alla prolungata morosità dell’ente nei confronti dei fornitori, alle inopportune ed intempestive stabilizzazioni dell’ultima ora che hanno «irritato» l’intero popolo dei precari e dei contrattisti, alla scarsa percezione dei piccoli bisogni dei cittadini, ad una politica esageratamente attenta verso il mondo dell’edilizia (che pure rappresenta un settore importante della nostra economia) e meno alla salvaguardia del territorio, al disinteresse verso il mondo sportivo e le società che lo rappresentano che negli ultimi anni hanno pertanto ottenuto pessimi risultati, perdendo le simpatie dei tanti appassionati.»

Poi, un sottile passaggio su quella che è stata, secondo il partito, una scelta del candidato, già confezionata all’interno del PD.

«la candidatura Bellassai, avvenuta a Dicembre e che ha ratificato la scelta già decisa dal PD, non è stato visto come in grado di soddisfare quella volontà di cambiamento che aveva pervaso la nostra comunità.»
infine, anche un passaggio sugli esigui voti conseguiti anche da Rifondazione Comunista:

«A Comiso, Unità riformista ha anche pagato decisamente la tendenza, oramai consolidata, dell’attacco agli elettori fatto con la dottrina del «voto utile». Secondo un copione già dettato da Veltroni, anche nella nostra città molti esponenti delle liste del Pd o ad esso collegate, invitavano a non votare i nostri candidati per l’esiguità elettorale della nostra lista con buona pace della democrazia e della correttezza verso gli alleati.

Non ci risulta, peraltro, che simili episodi di cannibalismo si siano verificati anche a destra. Il modesto risultato ottenuto di ca. 300 voti paga quindi questo allontanamento dell’elettorato di sinistra dai partiti minori, visto che anche Rif. Com. non ha superato i 250 voti. Penalizza, ovviamente, anche una struttura organizzativa che non beneficia delle ingenti risorse umane ed economiche dei partiti maggiori.»

Insomma, dichiarazioni che pare avallino il concetto che la vittoria va condivisa, la sconfitta va addebitata solo ad alcuni.