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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 612
COMISO - 20/06/2008
Politica - Comiso - Un incontro per fare il punto della situazione

Comiso: l´analisi del voto secondo il Pd

Parole dure degli on Digiacomo e Zago Foto Corrierediragusa.it

Il Pd comisano si è riunito per procedere all’analisi del voto e, ancor più, le ragioni della plateale sconfitta elettorale del 16 giugno. Ha introdotto la discussione Gigi Bellassai, ex candidato a sindaco a sindaco per il centro sinistra e che, dopo il risultato elettorale, non farà parte nemmeno del consiglio comunale.

Le motivazioni elencate, non hanno avuto nulla di diverso o di originale rispetto a quanto già detto e dichiarato alla stampa in queste ultime settantadue ore, dall’ on Pippo Digiacomo, e dall’on Salvatore Zago (nella foto con Anna Finocchiaro). Secondo Bellassai il trend positivo della destra ha pervaso anche la Sicilia. Bellassai ha poi ammesso che negli ultimi anni l’amministrazione si è distaccata dal territorio, ma non per stanchezza politica o disinteresse, ma perché impegnata in altre cose di grande interesse. Secondo Bellassai l’avversario politico è riuscito ad insinuarsi in questo malumore , ed a intercettare le sbavature «piccole e medie» della passata amministrazione, ottenendo così un risultato insperato anche per lui.

Sulla stessa scia, l’intervento di Pippo Digiacomo che ha fornito una nota aggiuntiva alla sua analisi: quella cioè della stanchezza politica degli assessori che hanno corso durante questa competizione elettorale. Nota subito smentita e non condivisa da Andrea Zenzero, ex presidente dell’ istituzione Fiume che invece ha precisato il suo profondo impegno, assieme agli altri della lista Girasole.

Ma la vera analisi politica, lucida sebbene cruda, è stata fatta dall’on Salvatore Zago.

Zago ha reputato un successo quello del 16 giugno, considerato che all’elettorato si è presentato un partito che nei fatti non c’è. Non ci sono ancora organismi direttivi, organismi politici all’interno che potessero svolgere ruoli precisi e definiti. Secondo il deputato regionale, pur trovandosi in una situazione improntata in fretta dopo le primarie del 14 ottobre, tutto sommato è stato fatto un buon lavoro. Breve cenno anche ai malumori interni, legati ai numeri riportati dopo le elezioni. Zago ha dichiarato « la verità è che uno come me, non dovrebbe candidarsi al consiglio comunale, se poi in campagna elettorale, sponsorizza il nome di altri candidati anziché il suo.» Del resto, mentre lui parlava, vi era una analisi parallela che si teneva davanti alla porta del comitato elettorale, dove in molti sostenevano che il vero padre nobile della politica è proprio Zago.

Bellassai ha concluso il vertice invitatando le amiche e gli amici del Pd a non disperdere tutto ciò che è stato realizzato, ma a restare uniti per costruire un vero e grande partito che già da domani. Bellassai vigilerà attento sulla nuova amministrazione, facendo una opposizione severa, ma costruttiva che non danneggi la città ed i cittadini.