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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 679
COMISO - 06/06/2008
Politica - Comiso - Clima sempre più rovente tra Alfano e Bellassai

Il duello politico non risparmia neanche la statua di Diana

Il candidato a sindaco del centro destra e il competitor del centro sinistra non se le mandano a dire Foto Corrierediragusa.it

Post casmenarum fata, nitida resurgo. Questa la frase citata nello stemma di Comiso, dove al centro, vi è la statua di Diana cacciatrice. Statua che ha dato il nome all’omonima piazza centrale del paese. Da due anni, la statua era stata divelta a blocchi, e allocata momentaneamente in un terreno di proprietà comunale, recintato e sotto controllo.

Adesso è scoppiato il caso. Il candidato del centro destra Giuseppe Alfano, si è accorto solo adesso della circostanza e, in piena campagna elettorale, si è innescato un intenso botta e risposta con il competitor del centro sinistra Gigi Bellassai. Alfano ha affondato il colpo sul posizionamento della statua che, a suo dire, sembra «buttata là, all’aria ed al vento, senza la benché minima cura e sorveglianza.»

Immediata la risposta del candidato di centro sinistra, Gigi Bellassai, che ha subito sollevato come primo appunto, il fatto che Alfano ultimamente, si stia accorgendo di troppe cose, fin’ora a lui sconosciute, pur essendo stato per dieci anni a Comiso, consigliere Comunale. Inoltre, Bellassai ha dichiarato che fino ad oggi, la statua non ha presentato alcun deterioramento o deturpamento, come invece sostiene Alfano.

Il direttore dei lavori che ha seguito sin dall’inizio anche le operazioni di smontaggio e trasporto della statua, l’architetto Salvatore Catalano, ha dichiarato in una relazione tecnica che lo stato di salute di Diana è perfetto come quando è stata rimossa.

Infine, sull’argomento è intervenuto anche l’ex sindaco di Comiso, l’on Pippo Digiacomo il quale ha allertato tutte le forze dell’ordine per evitare che in questi ultimi giorni, in un clima così arroventato, la statua possa essere bersaglio di « atti vandalici».

Insomma, parlare di clima surriscaldato a Comiso è eufemistico, visto che in questi ultimi giorni si registra fin troppa elettricità tra i due opposti candidati.