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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 908
COMISO - 05/06/2008
Politica - Comiso - Il candidato a sindaco apprezza il premio "Città di Comiso"

Comiso: Bellassai sostiene l´arte

«Bisogna ridare luce alla lunga tradizione artistico-culturale" Foto Corrierediragusa.it

E’ stata l’arte la vera protagonista del discorso del candidato sindaco del centrosinistra Gigi Bellassai (nella foto). «Bisogna ridare luce alla lunga tradizione artistico-culturale della nostra Città - ha dichiarato Bellassai- da questa esigenza nasce l’idea e la volontà di ripristinare il premio «Città di Comiso», istituito per la prima volta nel 1954 dall’allora sindaco Giacomo Cagnes , con una prima edizione riservata alla pittura, a cui seguirono nel 1977 una seconda riservata alla scultura e una terza, nel 1978 alla pittura .

La manifestazione ebbe un notevole successo per la quantità e la qualità delle opere esposte, nonché per l’eccezionale presenza dei visitatori, tanto da suscitare l’interesse di numerosi quotidiani a tiratura nazionale e da far attribuire al premio una grande rilevanza e un’alta considerazione culturale. Il nostro desiderio è quello di rilanciare una manifestazione artistica e storica di grande importanza che miri alla rivalorizzazione dell’arte nel territorio, a partire da una città come Comiso che ha dato i natali a tanti artisti e che, grazie alla presenza dell’Istituto d’Arte, continua a forgiare numerosi talenti.

Il premio «Città di Comiso» rappresenta un evento che si riallaccia alla tradizione storica ma che nello stesso tempo si ripropone come contemporaneo. Per consolidare questa iniziativa e far si che l’arte Comisana possa essere apprezzata dai turisti, che numerosi giungeranno a Comiso, grazie alla presenza dell’aereoporto, intendiamo realizzare uno spazio espositivo d’arte permanente , dove accogliere le opere di artisti comisani e locali di grande bravura come: Miceli, Fiume, Distefano, Caruso, Brancato, Cappello, Gulino e altri. La Sicilia, il nostro territorio sono pieni di artisti di talento desiderosi di affermazione e di contribuire, con la loro arte, a dare lustro alla propria città, a farla conoscere anche al di fuori dei confini regionali. Noi intendiamo contribuire alla realizzazione di questo obiettivo, vogliamo dare una risposta concreta a questa esigenza e far si ? conclude Bellassai - che Comiso continui ad essere «Città dell’Arte».

Presente alla conferenza Andrea Zenzaro, già Presidente dell’Istituzione Fiume, che ha ribadito la necessità di realizzare un museo archeologico che si aggiunga a quelli già esistenti (paleontologico, naturalistico, e dei cetacei), finalizzato ad ampliare ancora di più l’offerta culturale, e proporre ai visitatori della città ulteriori mete che mettano in risalto le peculiarità e le bellezze artistiche, di Comiso. Sono intervenuti infine Gesualdo Spampinato, dirigente dell’Accademia d’Arte Fidia di Comiso, Giuseppe Salafia, docente di discipline plastiche, Enza Cantelli e Roberto Ingallinera, docente di progettazione all’Istituto d’Arte di Comiso.

A concludere la conferenza è stato Spampinato che, riprendendo il discorso del premio d’arte»Città di Comiso» ha affermato: «Il nostro intento è quello di dare la giusta importanza all’arte e agli artisti locali, di ridefinire una manifestazione che venga riproposta non solo per un’edizione ma si consolidi in un’attenta progettualità , che venga proposta ogni due anni per diventare il fiore all’occhiello della nostra cittadina e punto di riferimento delle realtà artistiche nazionali».