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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 857
COMISO - 29/04/2008
Politica - Comiso - Il deputato uscente si presenta al consiglio comunale

Comiso: Zago ci ripensa e si candida

Il Pd non vuole interrompere questa tradizione politica Foto Corrierediragusa.it

Dopo gli ultimi tentennamenti, pare sia ormai definitiva la notizia della candidatura al consiglio comunale di Comiso, dell’on Salvatore Zago (nella foto con Anna Finocchiaro). La settimana scorsa, proprio il deputato uscente, aveva spiegato il perché della sua posizione contraria alla candidatura. Zago aveva infatti ribadito che il contributo alla politica si offre senza bisogno di avere un ruolo istituzionale, ma che comunque, si sarebbe attenuto alle decisioni del suo partito.

Ma sia il coordinatore provinciale del PD, sia quello cittadino, hanno fatto presente all’on Zago, che la sua candidatura è ormai una consolidata tradizione e che non si capisce perché debba essere interrotta.

Accanto alla richiesta unanime del PD, c’è stato in questi giorni anche il coinvolgimento di molte persone esterne al partito che hanno sempre visto nell’onorevole Zago, un punto fermo della politica e che hanno incoraggiato la sua decisione di candidarsi.

Zago a dichiarato in proposito: « ho già detto più volte quale fosse la mia convinzione in merito alla candidatura. Prima di tutto, ho lavorato negli anni, per creare una classe dirigente valida, al fine di dare davvero spazio a nuove e giovani espressioni della politica. Oggi, devo dire di avere lavorato nella giusta direzione.

Poi ho anche ribadito che se avessi dovuto decidere da solo, avrei scelto di non candidarmi, perché penso che dopo quasi 40 anni di politica attiva, non ci sia bisogno di avere una collocazione formale ed istituzionale per dare un contributo al partito ed alla politica del mio partito. Del resto però, non posso neanche disattendere o far finta di non udire le innumerevoli richieste di una mia diretta partecipazione alla politica comisana.

Richiesta che non è arrivata solamente dal PD, ma ancor più da tantissime persone che sono fuori dal PD, ma che evidentemente, mi stimano e che hanno apprezzato il lavoro svolto negli anni. Dunque, lungi da me l’intenzione di farmi «corteggiare», se la comunità chiama, se il mio partito chiama, io rispondo. Lo spirito di servizio è soprattutto questo ed io per primo, non ne sono esonerato.»