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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1105
COMISO - 16/03/2008
Politica - Ragusa - Il Pd ha presentato le liste ad aderenti e simpatizzanti

Genovese: "Sono mortificato per le scelte di Veltroni"

Si cominciano a notare i vuoti lasciati dai grandi nomi Foto Corrierediragusa.it

Il Pd presenta le liste per le Regionali ed apre ufficialmente la campagna elettorale. Non si sono certo registrate le circa 2.000 presenze che hanno applaudito al teatro tenda di Ragusa Innocenzo Leontini, ma il salone di Villa DiPasquale era molto gremito di aderenti al Pd e simpatizzanti.

Ad introdurre i candidati, il vice coordinatore provinciale, Tuccio Di Stallo che ha letto un suo «breve messaggio», durato press’ a poco tre quarti d’ora. Ha toccato un po’ tutti i temi ricorrenti di tutte le campagne elettorali di questi giorni: l’economia, le tasse, i precari, la disoccupazione, il caro vita ecc?ecc?dopo un interminabile soliloquio, ha ceduto la parola al segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese (nella foto), che si è dichiarato mortificato per le scelte di Veltroni, a proposito dell’esclusione di pezzi notevolmente importanti del partito, omettendo per dimenticanza, di ribadire di essere candidato al terzo posto per il Senato.

Detto questo, ed avendo praticamente dimenticato i tempi di intervento europei, è rimasto un ritaglio di poche decine di minuti per far parlare le donne in lista: la Pagliazzo, la Antoci, la Scrivano e la DePetro. Candidate tra lista PD e lista per Anna Finocchiaro. Gli uomini candidati, non hanno fatto alcun intervento forse anche a causa dello sforamento fin troppo evidente.

A parte Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, personaggio che comunque non deve essere raccontato a nessuno, si cominciano a notare i vuoti lasciati dai grandi nomi e dalle grandi menti che hanno contraddistinto per molti anni la politica di centro sinistra, ma se la logica veltroniana è quella di fare spazio al nuovo, evidentemente il PD, ne ha sposato a pieno la causa. Ma in fondo, come si dice nelle buone famiglie, quello che conta è il risultato.