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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 632
COMISO - 31/10/2012
Politica - I due esponenti del Pd non la pensano allo stesso modo sul sostegno ai "grillini"

Zago e Bellassai agli antipodi sul movimento 5 stelle

Una lucida analisi alla luce dei risultati delle Regionali Foto Corrierediragusa.it

Salvo Zago, segretario provinciale del Pd,(foto) analizza i risultati delle elezioni regionali e lascia margini di apertura con il movimento 5 stelle. Ma il segretario cittadino, Gigi Bellassai, parla di combattere e battere i «grillini».

«Uno straordinario risultato – dichiara Zago - che incarna al meglio la voglia di rinnovamento nel segno dell’antimafia e della buona politica. La provincia di Ragusa, con oltre il 35% di suffragi al nuovo Presidente, ha recitato al meglio la sua parte a sostegno della svolta e si candida a svolgere un ruolo decisivo nel quadro regionale con almeno tre parlamentari di maggioranza». Secondo il segretario provinciale, la provincia di Ragusa non ha fallito l’appuntamento con la «rivoluzione» legale di Rosario Crocetta, garantendogli un sostegno superiore alla media regionale e spingendolo verso la Presidenza della Regione Siciliana. «Oltre all’ottima affermazione del candidato presidente – continua Zago - registriamo il buon risultato elettorale del Partito Democratico, che mantiene larghi consensi e rappresentatività nonostante lo tsunami politico che travolge tutti gli altri partiti storici, a riprova che la buona politica e la tutela degli interessi dei cittadini non passano inosservati e l’elettorato è in grado di distinguere chi opera correttamente.

Il voto di preferenza ha premiato Pippo Digiacomo, che proseguirà in Assemblea Regionale il buon lavoro svolto nel corso del suo primo mandato nell’interesse di tutto il territorio ibleo». Ma Zago rivolge lo sgurado anche al movimento 5 stelle dichiarando di avere grande attenzione per il successo significativo in termini di consensi e diffusione geografica, un potenziale interlocutore per la realizzazione delle politiche che costituiscono la proposta del Pd. I punti in comune con il movimento di Grillo, secondo Zago, sono la tutela del territorio, buon governo e riduzione degli sprechi della politica, sostegno alle fasce sociali più deboli. «Punti di contatto significativi su cui costruire un rapporto di collaborazione, se non strutturale, su singole scelte condivise».

Ma meno di 48 ore fa in una nota, il segretario cittadino del Pd, Gigi Bellassai, aveva dichiarato all’indomani dei risultati elettorali : «Pensiamo che Grillo e il «grillismo» possono e devono essere combattuti (e battuti) con qualche «semplice» provvedimento che indichi chiaramente un cambiamento di rotta e vada nella direzione auspicata, giustamente, dalla gran parte della nostra popolazione». Posizioni diametralmente opposte all’interno dello stesso partito.


Straquoto
01/11/2012 | 15.14.41
Davide Nicaso

Grande intervento del Sig. Biagio Battaglia, che condivido e straquoto pienamente!


Niente da spartire.
31/10/2012 | 22.42.35
biagio battaglia

Ci voleva un Movimento anti-sistema per portare una donna iblea all´ARS? Non sarebbe stato più "normale" che i partiti "democratici" utilizzassero lo strumento delle quote rosa per dare reale pari opportunità al genere femminile? E´ vero invece che la casta iblea non ha giustificazioni; hanno sempre e solo pensato alle proprie postazioni di comando ed oggi, fortunatamente, buona parte di loro è stata rinnegata e rispedita a casa propria. Vadano a lavorare, tornino al lavoro precedente, oppure se ne cerchino uno visto che molti di loro risultano disoccupati. Vanessa Ferreri ci dimostra che la storia è cambiata, che una donna intelligente e preparata può scardinare la tradizione anche nei piccoli paesi siciliani. L´altra faccia della medaglia è diventata visibile a tutti; il 28,56percento dei cittadini di Ragusa ha votato 5 Stelle. Non solo perchè Grillo lo meriti ma anche perché i cittadini non cascano più nel trucco del voto di scambio. Non sono più disponibili al ricatto dell´onorevole di turno.
E poi sia chiaro: il Movimento 5 Stelle non ha nulla da spartire coi partiti politici, con la casta dei professionisti delle poltrone, coi segretari, con le strutture verticali.
Il Movimento 5 Stelle è portavoce della democrazia diretta, partecipata e trasparente: niente segreterie, direttivi, presidenti, uffici stampa, capibastone, correnti e leaders. Tutto incomprensibile per chi dirige tesserati e militanti affezionati all´utile parlamentare di turno. Biagio Battaglia.


ROSICONI!
31/10/2012 | 18.50.09
Gianni

La verità è che gli rode il .ulo! Anzichè pensare a combattere il Grillismo, meditate sul perchè il popolo non vi vuole più!!! Ci voleva questo risultato per farvi dire che basta qualche semplice provvedimento?! Vergognatevi e restituite il maltolto, soprattutto i privilegi autoconcessovi!