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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 872
COMISO - 13/03/2008
Politica - Comiso - Latita la presenza femminile nelle liste

Quote rose: forse qualcosa
si è inceppato...

Sembra una cosa studiata a tavolino Foto Corrierediragusa.it

Quote rosa?sarà questa definizione, sarà una legge «tappabuchi», ma qualcosa si è inceppato nel meccanismo politico concernente la presenza femminile nelle liste. Del resto, risulta alquanto sgradevole e persino offensivo per le donne di destra e di sinistra, essere convocate all’ultimo, quasi come l’ultimo dei doveri ai quali i grandi nomi maschili della politica devono ottemperare, e sentirsi dire: « ti candidi ?».

Per di più, cosa notevolmente evidente, i politici vanno alla ricerca di nomi femminili, che magari fino al giorno prima, non sapevano nemmeno cosa fossero le campagne elettorali. Ma la cosa è studiata a tavolino, perché la lotta ai voti se la devono sparare gli uomini, ci mancherebbe pure che le donne entrassero davvero in competizione. Ma, se avete notato, pur di non fare capire che il trucco c’è, ma non si vede, si presenta un nome forte, pesante, per la candidatura alla presidenza della regione.

Sebbene Anna Finocchiaro sia l’emblema delle donne impegnate da tutte le parti politiche, si deve pur dire, che non basta. Non basta a destra, e non basta a sinistra. Quantomeno, nel centro sinistra, tra candidature annunciate e poi ritirate anche dalla parte «rosea», i signori uomini, aspettano i tempi tecnici e decisionali delle donne. Ma dall’altra parte, non ci sono nemmeno i nomi presunti in circolo. Poi, è logico scrivere a caratteri cubitali, che mancano le donne! Ma se è vero come è vero, che i carichi di lavoro sono molteplici per una donna, bisogna tenere presente a 360 gradi, che una legge, non può diventare un tappabuchi di almeno 50 anni di assenza. Prima perché in questi anni, non c’è stata la possibilità di creare una classe dirigente politica fatta anche di molte donne.

Poi perché, alla faccia del rispetto per le quote rosa, si pretende che, senza una preparazione di base, senza una formazione politica vera, si peschino donne che, dall’oggi al domani, devono scommettersi politicamente, senza nemmeno avere la possibilità di organizzarsi in famiglia. Per questo motivo, quelle femminili, saranno sempre delle candidature di servizio. Queste cose, vanno dette. Sempre. Perché le elezioni si vincono anche grazie ai voti delle donne.