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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 846
COMISO - 08/03/2008
Politica - Comiso - Incontro tra il candiato a sindaco e la Cia

Comiso: Bellassai per il comparto agricolo

Sollecitata l’aggregazione tra i produttori Foto Corrierediragusa.it

Si è svolto alla presenza di numerose persone l’incontro tra il candidato a sindaco Gigi Bellassai e l’organizzazione Cia. Nella fase finale di una impegnatissima campagna d’ascolto che si è svolta incontrando tutti i rappresentanti della società comisana, la Cia ha consentito di fare il punto nella parte programmatica inerente il comparto agricolo.

Diverse le proposte ma tutte in direzione di un rinnovato appello affinché l’amministrazione si faccia carico di promuovere l’aggregazione tra i produttori. Dichiara Bellassai: «più volte i nostri sforzi sono andati in questa direzione incontrando difficoltà nella volontà dei produttori, ma adesso sono certo che i tempi siano maturi.

Il ruolo di un amministrazione è quello di fare regia e promuovere la concertazione tra le parti, al fine di creare un network tra i produttori che li renda competitivi nei mercati e li tolga dalla morsa della GDO conferendo un dignitoso ruolo di contrattazione. Ci batteremo contro il Dumping che umilia i nostri prodotti e che rappresenta un pericolo per i consumatori».

E’ stato inoltre finanziato un centro di ricerca sperimentale, nel quale verranno effettuate ricerche sulla selezione clonale, e che grazie alla collaborazione concreta con le aziende del territorio, ascoltando e cercando di rispondere alle loro concrete esigenze, farà del comparto agricolo di Comiso un settore leader nel territorio italiano, in grado di competere e sovrastare la concorrenza con le multinazionali straniere.

Dalla platea nasce anche la richiesta di rendere la consulta per l’agricoltura più strutturata con un regolamento che sancisca il suo ruolo nelle scelte amministrative di quel settore, un ruolo di concertazione che rappresenti le esigenze del comparto.

«Il rafforzamento dell’identità locale passa, anche per la valorizzazione delle tradizioni locali: favorire gli scambi, regionali e internazionali, costituisce uno dei passaggi attraverso i quali l’identità può essere rafforzata. L’identità locale passa, tuttavia, non soltanto attraverso la tradizione ma anche attraverso l’impresa e politiche commerciali: dal rendere direttamente riconducibili al territorio. Ci siamo già impegnati con il riconoscimenti De.Co., che esprime la volontà di sostenere la creazione di un marchio regionale attorno a prodotti di qualità di creare un sistema che consenta di poter effettuare la tracciabilità del prodotto, individuare il prezzo all’origine ed accorciare il più possibile la filiera.

Promuoveremo la filiera corta, sarà il Parco dell’Ippari l’area individuata in cui sarà data la possibilità ai produttori di vendere direttamente i propri prodotti al consumatore, il cosiddetto «farmer’s market» (mercato dei contadini) già sperimentato con grande successo in tutta Europa».