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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 562
COMISO - 27/08/2012
Politica - I 2 partiti dialogano sul futuro della città casmenea

"Prove tecniche di dialogo" a Comiso tra Pd e Udc

Di fatto quindi, il Pd starebbe aprendo un dialogo futuro, con un partito a cui, fino a qualche settimana fà, non ha risparmiato accuse e critiche

Prove tecniche di amministrazione a Comiso? Udc e Pd dialogano sul futuro della città casmenea. I due segretari cittadini, Giovanni Digiacomo (Udc) e Gigi Bellassai (Pd) assieme «compatibilmente» pure se da prospettive storiche e politiche diverse per valori e progetti futuri. Così dichiarano in una nota congiunta i due rappresentanti di partito.

Nessuna meraviglia (o quasi) se le indicazioni sono quelle che partono da Roma, passando per Palermo, ma nella realtà locale queste manovre cosi dette politiche per il bene della città, sono state un po’ indigeste, o almeno così sembra, sentendo i commenti di molti cittadini. Il motivo è semplice: l’ Udc è ancora un partito che sostiene la giunta Alfano, e sebbene il nuovo segretario abbia detto che i due assessori Udc sono ormai rappresentanti di sé stessi, c’è ancora un consigliere comunale che appoggia chiaramente il centro destra, e lo ha dichiarato pubblicamente, ed un vice presidente del consiglio eletto a suo tempo con i voti di tutto il centro destra.

Di fatto quindi, il Pd starebbe aprendo un dialogo futuro, con un partito a cui, fino a qualche settimana fà, non ha risparmiato accuse e critiche. Digiacomo e Bellassai hanno trovato argomenti comuni. Bellassai: «nei giorni scorsi c’è stato il primo di una serie di incontri per parlare di futuro. Per constatare se, insieme - e coinvolgendo tutte quelle forze politiche e civiche che hanno a cuore le sorti della nostra città - si può iniziare a ragionare di idee, temi e programmi in grado di dare una svolta radicale all’immobilismo in cui la nostra città è piombata per evidente responsabilità di un’Amministrazione, quella di Alfano, arroccata nel palazzo del potere ora ad auto compiacersi per il raggiungimento di piccoli, minuscoli risultati, ora a sputare veleno contro i predecessori nel tentativo, banale e maldestro, di attribuire loro le colpe della propria inettitudine, della propria inconcludenza, dei propri fallimenti».

Digiacomo: «Non abbiamo fatto altro che iniziare la nuova fase dell’ Udc delineata a stragrande maggioranza nel congresso cittadino del 24 giugno . L’Udc vuole aprire un tavolo di concertazione programmatica con tutte le forze politiche movimenti e associazioni che a Comiso vogliono impegnarsi in un contributo fattivo, data la grave condizione in cui ci troviamo. L’inizio di un proficuo dialogo programmatico tra moderati e progressisti, può aprire anche a Comiso una fase politica nuova e rappresentare un’occasione irripetibile per un patto forte di responsabilità che vede come unico obbiettivo un futuro migliore per Comiso e le famiglie comisane. Siamo sicuri che questo è l’inizio di un confronto non solo necessario, ma anche utile per la città». Il tutto, si commenta da sé.