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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 937
COMISO - 17/07/2012
Politica - Paradossi in salsa comisana

I 3 costosi commissari si nominano... una consulente!

I commissari nominati, costeranno alle casse del comune circa 180mila euro l’anno per i prossimi cinque anni, tuttavia hanno reputato necessario nominare un ulteriore consulente per avere approfondimenti sul lavoro che devono fare in merito alla liquidazione dei debiti ai creditori

I tre commissari nominati per la liquidazione della massa debitoria del comune, nominano un consulente. Anzi una consulente. Si tratta infatti della dott.ssa Puglisi, già segretario generale in un comune del calatino. I commissari nominati, costeranno alle casse del comune circa 180mila euro l’anno per i prossimi cinque anni, tuttavia hanno reputato necessario nominare un ulteriore consulente per avere approfondimenti sul lavoro che devono fare in merito alla liquidazione dei debiti ai creditori. La massa debitoria, non è ancora chiara, ma si spera che dopo il conteggio esatto, si potrà sapere finalmente a quanto ammontano i debiti ed a quale periodo risalgono.

Intanto, contrariamente a quanto aveva dichiarato il sindaco Alfano su una convocazione della seduta del civico consesso straordinaria prima del 18 luglio, la giunta di Comiso approverà il bilancio di previsione riequilibrato. Lo strumento di programmazione finanziaria, relativo al 2011, cioè il primo anno del dissesto, prevede una serie di misure che dovranno essere adottate, per rientrare dai debiti. Il bilancio avrebbe dovuto essere approvato dal consiglio comunale entro domani, ma così non è stato. Però, mancheranno alcuni atti, tra cui il piano triennale delle opere pubbliche e la rideterminazione delle tariffe dell’Imu, che non sono stati approvati dal consiglio comunale nella seduta del 10 luglio.

La giunta, quindi,ha deciso di inserire lo stesso all’interno dello strumento finanziario questi atti, pur se non approvati. Nel caso dell’Imu, poi, le tariffe possono essere determinate dagli uffici, anche senza il voto del consiglio comunale, poiché, per legge, le tariffe devono essere determinate ai massimi livelli. Anche se il bilancio riequilibrato è in ritardo,non dovrebbe esserci alcuna conseguenza per la giunta ed il consiglio comunale anche perché Alfano, ha chiesto al ministero dell’interno, una proroga di qualche giorno.


assurdo...
18/07/2012 | 9.44.47
gd4

ma dico, ci vuole molto a fare una legge nazionale che vieti e abolisca ogni e qualsiasi forma di consulenza?
è possibile che dobbiamo ancora tenere aperti questi rubinetti da cui fuoriescono fiumi di denaro regalati a piene mani, mentre le aziende chiudono perchè non ce la fanno più a pagare le tasse?
ma il sig.Monti le vede queste cose? oppure dalla Bocconi queste cose non si vedono?