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Giovedì 24 Maggio 2018 - Aggiornato alle 20:00
COMISO - 15/06/2012
Politica - Fianchino, Bellassai e Digiacomo rispondono alla giunta Alfano

Dissesto Comiso secondo il Pd dopo i "manifesti pazzi"

Se non fosse perché almeno si tiene viva la verve goliardica in città, si potrebbe pensare che si tratti di una vera campagna elettorale
Foto CorrierediRagusa.it

Pare stia diventando un’abitudine, quella di sollazzare i cittadini con manifesti dai contenuti per cosi dire forti. Qualche settimana fa, un manifesto con la foto di Bellassai, Digiacomo e Fianchino, rappresentanti Pd, che venivano additati come unici responsabili del dissesto del comune. Pochi giorni fa, un altro manifesto, stesso stile, stesse facce con l’accusa, stavolta, di avere prodotto qualcosa come 60 milioni di euro di debiti.

Se non fosse perché almeno si tiene viva la verve goliardica in città, si potrebbe pensare che si tratti di una vera campagna elettorale. Ma a conti fatti, c’è ancora un anno prima delle amministrative e la polemica politica rischia di diventare anche noiosa se, per i prossimi 12 mesi i comisani saranno costretti a seguire questi botta e risposta dove il leit motiv è identico a quello del 2003, del 2008 e di questi 4 anni dove l’argomento è sempre stato lo stesso.

Tuttavia, i tre rappresentanti del Pd, Fabio Fianchino, Gigi Bellassai e Pippo Digiacomo (da sx nella foto) non si sono tirati indietro, ancora una volta, nell’esibire documenti ufficiali, delibere, determine e relazioni per smentire quanto affermato dal partito del sindaco Alfano.

«La commissione liquidatrice che si è insediata già da due mesi – ha dichiarato Pippo Digiacomo – da quanto ci risulta , naviga in uno stato di grande confusione poiché non riesce a fare chiarezza sulla mole dei debiti, alla loro origine ed all’esatta entità. Ha difficoltà a reperire atti e documenti tant’è che i tre commissari devono ricorrere agli impiegati, per avere qualche «carta» in più».

Digiacomo ha anche alzato il tiro : «Il sindaco Alfano in questi quattro anni e mezzo, non solo non ha fatto niente, spendendo cifre astronomiche, ma non ci ha mostrato neanche una delle tante carte che doveva tirare fuori. Quelle che invece abbiamo pubblicato più volte in questi anni, sono incontrovertibili e, qualora non fossero vere, io per primo dovrei essere denunciato per falso ideologico. Inoltre non c’è alcuna ulteriore sentenza da parte della corte dei conti a danno della mia amministrazione, se non quella del 2009, dove si accertava che il disavanzo del comune si attestava attorno ai 7 milioni di euro. Ma questa comunque è l’ultima volta che rispondiamo a questa becera polemica del sindaco e di tutto il Pdl, che davanti al fallimento ormai sancito, cerca di sollevare polveroni dicendo cose che non stanno né in cielo, né in terra. Noi parleremo di progetti e programmi finalizzati al recupero della nostra città»!