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Martedì 17 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:00
COMISO - 24/05/2012
Politica - La Corte dei Conti controlla 30 comuni che hanno chiuso il consuntivo 2010 in disavanzo

Lo Stato accredita 2 milioni al Comune di Comiso

L’amministratore si dichiara tranquillo: «Non è solo Comiso sotto controllo, ma anche altri 29 comuni. Una verifica scaturita dalla relazione de revisori dei conti comunali»
Foto CorrierediRagusa.it

La Corte dei Conti di Palermo ha chiesto chiarimenti al comune di Comiso per gli anni 2008, 2009, 2010. L’assessore alle finanze, Dante Ditrapani (foto) si è recato nel capoluogo siciliano per chiarire alcune criticità emerse negli anni in questione. Si tratta di deficit di bilancio, utilizzo di entrate straordinarie per spese ordinarie, esistenza di debiti fuori bilancio, eccessivo utilizzo dell’anticipazione di cassa presso la banca tesoriera, che ad oggi ammonta a circa 5 milioni e ottocentomila euro, e di incapacità di riscossione delle entrate comunali.

«Tutto nella norma – ha dichiarato telefonicamente Ditrapani – si tratta di una verifica scaturita dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti comunali. Siamo stati convocati assieme ad altri 30 comuni siciliani che, come noi, hanno chiuso il bilancio consuntivo 2010 in disavanzo».

Se per Ditrapani questi chiarimenti sono nella norma, per i sindacati aziendali non rientra nella norma il mancato stipendio dei dipendenti che aspettano ancora due mensilità. E’ di poche ore fa una buona notizia. Sarebbe stata accredita una rata statale di circa due milioni di euro. I sindacati confederati hanno chiesto un incontro urgente con gli amministratori per fare sì che vengano immediatamente liquidate le spettanze di aprile e maggio dei 370 dipendenti comunali. Il timore dei sindacati è quello che le somme in entrata, possano essere impegnate per il pagamento di altro e che i dipendenti siano costretti a ricevere una sola mensilità.