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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 833
COMISO - 11/05/2012
Politica - Al centro della seduta le modifiche al piano regolatore generale

Consiglio comunale "movimentato" a Comiso su Prg

L’immediata conseguenza è che fino a nuova riproposizione del commissario ad acta, le cooperative e le imprese edilizie non possono accedere al finanziamento regionale di circa 18 milioni di euro

Rinviato di un giorno per mancanza del numero legale, il civico consesso è tornato a riunirsi il giorno successivo, con esito peggiore del previsto. I punti da discutere erano diversi, ma uno di particolare importanza: localizzazione area relativa alla formazione di un Programma Costruttivo per la realizzazione di alloggi da parte di cooperative ed imprese edilizie ammesse al finanziamento regionale.

Il commissario ad acta nominato tempo fa, per quanto riguarda il Prg, aveva proposto un rapporto di cubatura di edificabilità, di un metro cubo su un metro quadrato. I consiglieri di opposizione invece, avevano presentato un emendamento alla proposta che prevedeva un metro cubo, cinque, su un metro quadrato di superficie. La modifica, avrebbe consentito un minore esproprio di terreni.

Al momento del voto in aula, i consiglieri dell’ex maggioranza (Pdl/Udc) si sono astenuti, probabilmente per dare la possibilità alle opposizioni maggioritarie di votarlo. Invece a sorpresa, anche i consiglieri di opposizione (Pd, Lista latorre, Progresso sud, Grande sud) presentatori dell’emendamento, si sono astenuti pure, ed il punto non è passato. L’immediata conseguenza è che fino a nuova riproposizione del commissario ad acta, le cooperative e le imprese edilizie non possono accedere al finanziamento regionale di circa 18 milioni di euro. Segue che circa un centinaio di famiglie non potranno edificare, e che tutto l’indotto che gira attorno all’edilizia sarà ancora penalizzato e paralizzato.


Circolo vizioso
12/05/2012 | 0.05.38
Eugenio

@alex, un ragionamento che nasconde risvolti. Tenendo presente che le cooperative generalmente sono per chi la casa non ce l´ha, teoricamente non ci dovrebbe essere speculazione. Però va detto che si farebbe lavorare le imprese ma si continua a drogare il mercato. Mi sembra come quando si davano gli incentivi alle auto: un boom di vendite seguito da inevitabile crollo subito dopo la fine, ovvio. Se continuiamo a costruire per tenere le case chiuse ma solo per far lavorare le persone si rischia di creare il presupposto per la morte del comparto. Al giorno d´oggi si deve ragionare in termini di sostenibilità, altrimenti quello che sembra un bene rischia di diventare una catastrofe ben più grave del male evitato. Certamente se finanziamenti di tale entità fossero destinati al recupero e alla riqualificazione del centro storico sarebbe qualcosa di più sensato, mettendo insieme i due punti di vista.


@criticone
11/05/2012 | 19.30.42
alex

avresti ragione se non fosse perchè c´è già un grosso finanziamento stanziato per questo...bisogna perderlo? la gente ha bisogno di lavorare, e se le case restano invendute, comunque la gente sarebbe pagata lo stesso


Siamo alle solite
11/05/2012 | 17.59.22
Il Criticone

Un altra riunione del Consiglio per deliberare un ampliamento del PRG; consentitemi di essere malevolo dal momento che non credo, data la crisi nazionale in atto,che ci sia la necessità di nuove costruzioni civili che sarebbero destinate a rimanere invendute. Il Criticone è portato a pensare che questo serva solo a favorire l´incremento di valore delle aree coinvolte, vecchi giochetti politici. Perchè non si studia invece una strategia che favorisca gli acquisti degli immobili nella zona del centro storico, ormai stravolto nella sua identità da interventi inqualificabili?