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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 947
COMISO - 19/02/2008
Politica - Comiso - C’è al momento il rischio di confondere l’elettorato

Comiso: alleanze poco chiare

«Correnti di pensiero» che non remano a favore delle coalizioni Foto Corrierediragusa.it

Solo voci di corridoio ed indiscrezioni raschiate qua e la, per quanto riguarda la decisione dell’ Udc a livello regionale. Se da un lato Casini pare abbia dato mandato alle dirigenze locali di valutare attentamente come schierarsi, dall’altro i quadri dirigenziali provinciali e locali, temono una verifica politica del Pdl, laddove è maggioranza di governo.

Infatti, se i partiti che compongono la casa delle libertà, sollevassero una pregiudiziale nei confronti dell’ Udc dopo la decisione di Peppe Drago, salterebbero le coalizioni locali previste, a soli 45 giorni da tutte le tornate elettorali in programma, tranne le amministrative che , pare siano previste per l’ 8 di giugno.

Una situazione comunque confusa, almeno per il momento, e che non rassicura affatto l’elettorato, maggiormente quello composto dagli indecisi che , a tutt’oggi, restano sempre più indecisi. Infatti, se da un lato Lombardo vuole un accordo con Berlusconi e tutto il Pdl, senza escludere l´Udc, per le Regionali alle quali è candidato per la presidenza, dall’altro Drago punta i piedi e vuole un dialogo esclusivo con Mpa a livello nazionale al fine di realizzare una forte coalizione centrista.

Sono proprio queste «correnti di pensiero» che non remano molto a favore delle coalizioni a livello locale. Intanto, CDL ed UDC sono apparsi compatti alla conferenza di presentazione del candidato a sindaco per Comiso Giuseppe Alfano, dove accanto a lui erano seduti gli esponenti locali del partito di Casini, tra i quali Giovanni DiGiacomo che a giorni dovrebbe surrogare l’assessore provinciale Giancarlo Floriddia.