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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1263
COMISO - 01/02/2012
Politica - In vista della campagna elettorale per le amministrative

Nasce già piuttosto litigioso il terzo polo a Comiso

Il punto di vista del commissario Mpa Giovanni Angelieri
Foto CorrierediRagusa.it

Non è ancora partita la campagna elettorale per le amministrative che già si parla non solo di terzo polo, ma di un terzo polo già litigioso prima ancora di nascere. Chi dovrebbe farne parte ancora non si sa, ma sicuramente un posto toccherebbe al Mpa. Ma il partito di Lombardo, da subito lancia strali contro l’ Udc che per stessa collocazione geo politica, a buon diritto dovrebbe essere un partito centrista e terzo polista come si intravede dagli scenari provinciali.

«Il progetto del Terzo Polo, rimane una vera incognita nel panorama politico provinciale – dichiara Giovanni Angelieri (foto), commissario Mpa a Comiso - perché tutti i militanti ed i simpatizzanti dei partiti, che dovrebbero costituirlo, se ne dicono entusiasti, ma nei fatti nessuno o quasi si spende per la sua concreta realizzazione. L’Mpa - sezione di Comiso - chiede ufficialmente all’Udc di chiarire la propria posizione, dato che mentre a livello provinciale i suoi esponenti appaiono ben disposti a collaborare, a Comiso gli Assessori ed i Consiglieri Comunali del partito di Casini continuano a sostenere il Sindaco Alfano, rendendosi corresponsabili dell’aumento delle tasse comunali, dei tagli ai servizi e di pessima gestione della cosa pubblica, che perdura da tre anni, per incapacità amministrativa e immobilismo progettuale.

Continuare a contribuire al fallimento politico del centrodestra a Comiso può sicuramente mettere in discussione qualsiasi forma di collaborazione. È evidente – conclude Angelieri - che per costruire una solida alleanza è necessario condividere insieme un programma di rinascita per Comiso e per i Comisani è indispensabile una visione comune dei problemi e delle soluzioni da adottare.

Invitiamo, pertanto, gli uomini dell’Udc ad uscire definitivamente dall’ambiguità, perché in queste condizioni costruire un percorso comune con l’Mpa è impresa assai ardua».