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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 883
COMISO - 22/01/2012
Politica - La decisione presa durante l’assemblea del partito tenutasi a Comiso

Lavima frena: l´Udc non lascia la giunta Alfano. Per ora?

Il segretario provinciale: «Non abbiamo condiviso il dissesto, evitabile attraverso un confronto con le forze politiche. Prima di decidere se ritirare l’appoggio al sindaco vogliamo capire come sarà gestita la fase che condurrà al 2013»
Foto CorrierediRagusa.it

L’Udc non stacca la spina e non toglie l’appoggio ad Alfano almeno per ora. Questo quanto emerso nell’assemblea del partito tenutasi domenica mattina a Comiso. L’assemblea ha visto momenti abbastanza animati, ma alla fine ci può stare che le diverse anime di un partito si confrontino. Del resto non è un segreto che l’ Udc di Comiso, non è ancora compatto sulla via da intraprendere dopo la dichiarazione di dissesto. Per il momento comunque, pare abbia prevalso la strategia dell’attendismo non senza condizioni.

«Come già anticipato – ha commentato il segretario provinciale Pinuccio Lavima (foto)– noi non abbiamo affatto condiviso la dichiarazione del dissesto che, attraverso un confronto con tutte le forze in campo, forse si sarebbe potuto evitare. Comunque adesso vogliamo sapere e capire come si intende affrontare questa nuova situazione. Vogliamo sapere in che modo Alfano gestirà, attraverso un programma o un progetto, la fase di dissesto che ci porterà al 2013. Anche perché il nostro unico interesse è la città. Quindi abbiamo bisogno di chiarezza di intenti. Già dalla prossima settimana lavoreremo per arrivare ad una verifica politica con la maggioranza, o ex maggioranza, per delineare assieme se possibile, il percorso da seguire. Avvieremo anche una interlocuzione con la città perché le istanze da essa devono provenire. Faremo un «patto per la città». Per quanto riguarda la questione strettamente legata ai motivi ed all’origine del dissesto demandiamo tutto a organi competenti perché i rimpalli che già si sono susseguiti non servono né alla politica né alla città. Se qualcuno dovrà pagare per responsabilità accertate, che paghi. Ma noi non entreremo nella bagarre».

Nulla di nuovo sotto il sole quindi. Al di là di qualche dichiarazione intempestiva fatta giorni addietro da rappresentanti locali dell’ Udc, il partito di Casini resta ufficialmente in giunta ed in consiglio comunale appoggiando il sindaco.