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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1033
COMISO - 20/01/2012
Politica - Il venerdì nero della città casmenea, un giorno che passerà alla storia

Comune fallito. Cronaca di un dissesto annunciato

Dopo 5 ore di intenso dibattito, i consiglieri comunali approvano il dissesto. Il sindaco Alfano: «Non ho alcuna responsabilità sulla mole massacrante di debiti». Pasquale Puglisi: «Ora un patto d’onore tra forze politiche e sindacati per salvare la città». Giuseppe Digiacomo, Udc, chiede verifica: «Ci sono colpe passate e presenti, ora si apra una discussione in seno alla maggioranza»
Foto CorrierediRagusa.it

Una pagina di storia nera per la città casmenea, una pagina mai scritta in passato. La città parsimoniosa e votata al risparmio per eccellenza, all’improvviso spendacciona, è stata dichiarata fallita dalla stessa politica che l’ha amministrata. Sull’ente pesano 25 milioni di euro di debiti e l’origine pare sia remota. Il consiglio comunale ha preso atto del dissesto alle 23 passate. Giuseppe Alfano (nella foto mentre parla), davanti ad un’aula gremita di dipendenti comunali, lavoratori della Busso e cittadini, ha fatto una relazione di circa un’ora durante la quale ha svolto una sorta di anamnesi dei debiti accumulati in 14 anni. «Il punto d’origine – ha dichiarato Alfano – risale al 1998, quando si è insediato Pippo Digiacomo. Nel decennio in cui ha amministrato, la cosa penalmente rilevante è stato l’aumento gonfiato di introiti comunali, anzi per dirla meglio, è come se il comune avesse emesso degli assegni a vuoto e le spese erano maggiori delle entrate».

Una ridda di numeri, quella di Alfano che alla fine lui stesso ha definito «da ubriacatura». Secondo il sindaco, il comune di Comiso in questi 4 anni, non ha contratto un solo debito in più rispetto a quelli lasciati dall’amministrazione precedente. In definitiva, questa amministrazione, stando alla relazione di Alfano, non ha speso niente che abbia fatto aumentare la massa debitoria. Alla fine di operazioni matematiche verbali, di addizioni e sottrazioni ben poco accertabili durante la seduta del civico consesso, Alfano si è concesso anche una similitudine: « Digiacomo è come Schettino che ha fatto arenare la nave, facendola allagare di debiti e sprofondare». Pesanti e misurate le parole di Salvo Zago, capogruppo del Pd che ha continuato : «Per la prima volta nella storia, Alfano e la sua giunta hanno portato Comiso al fallimento. Senza sorprese, Alfano getta colpe su amministrazioni passate così come, un anno fa, ha scaricato la colpa dei suoi fallimenti politici sugli assessori che ha cambiato. Parla di artifici contabili quando proprio lui ha previsto nel bilancio 2011, 7 milioni di euro di introiti derivanti dalla vendita di immobili comunali di fatto mai venduti. Θ inquietante che il sindaco parli di debiti ereditati perché allora è imbroglione e millantatore visto che in questi anni ha presentato bilanci in pareggio. Il 20 gennaio 2012 – ha concluso Zago – il sindaco fa un intervento vecchio ed in ritardo di quasi 4 anni».

Zago ha invitato il sindaco a dimettersi per senso di responsabilità e rimettere la parola ai cittadini. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pasquale Puglisi (lista La Torre) che ha accusato Alfano di non avere elencato i debiti contratti dal 2008 ad oggi. «Serve adesso- ha dichiarato Puglisi- un «patto d’onore» per Comiso tra le forze di destra, sinistra, sindacati e associazioni. Si stabiliscano le condizioni economiche per i prossimi 10 anni. Riguardo al dissesto, ci penserà la magistratura economica a valutare di dovrà pagare».

Ma la vera novità, o se si vuole la conferma di quanto detto nelle settimane passate, è arrivata dall’ Udc. Giuseppe Digiacomo, vicepresidente del consiglio comunale, ha infatti dichiarato: «E’ follia pensare che il dissesto sia la soluzione ai problemi del comune, poiché nessuno ancora ha ben chiaro cosa accadrà ai cittadini e soprattutto ai dipendenti ed alle fasce più deboli. Come annunciato, noi come partito non condividiamo la scelta del dissesto e dopo stasera seguirà una verifica politica perché i cittadini hanno il diritto di sapere di chi sono le colpe e se questa amministrazione ne ha. Per conto nostro, noi non ci sottrarremo alla verifica».

Infine Giorgio Assenza, capogruppo Pdl, che ha parlato di un epilogo previsto ed inevitabile, ricordando che Alfano ha operato due miracoli a Comiso: ha stabilizzato i precari ed ha completato l’aeroporto. Alla fine di una seduta fiume consumatasi tra rimpalli, accuse e polemiche arroventate lunghe 5 ore, il consiglio ha unanimemente votato per il dissesto.

Cosa accadrà? Si sarebbe potuto evitare? Si troveranno i colpevoli? Sono tutti interrogativi che aspettano, ed aspetteranno ancora per molto la risposta. Il tutto, a detta del sindaco e del capogruppo Pdl, Giorgio Assenza, sarà chiarito nella prossima campagna elettorale.

L´INTERVENTO DELL´EX SINDACO PIPPO DIGIACOMO
L’essere stato additato come il responsabile di tutti i debiti di Comiso negli ultimi 10 anni, l’essere stato accostato al comandante Schettino che ha fatto arenare la nave, ha provocato la reazione dell’ex sindaco Pippo Digiacomo: «Come avevamo previsto nel novembre del 2008 all´interno del libro bianco tuttora pubblicato, il Comune di Comiso era destinato a fallire: smantellando l´ufficio tributi e tasse, bloccando per interessi privati il Piano regolatore, procedendo a una stabilizzazione alla cieca senza le coperture finanziarie adeguate, spendendo come pazzi per feste, festini, staffisti, contributi e prebende, il danno si profilava irreversibile. Davanti a un tale disastro Alfano non trova di meglio da dire che la colpa è di chi lo ha preceduto. Il solito vecchio disco rotto, pieno di disinvolte imposture e analogo a quello più nuovo che ci ha propinato a proposito dei voli e delle gare clandestine con Porsche e Ferrari, della presenza di pregiudicati per associazione mafiosa dentro l´aeroporto, del sacco di Cava Porcaro, dell´incendio del Palaroma, della distruzione del verde pubblico, della spazzatura in mezzo alle strade, della paralisi dei servizi, della paralisi degli uffici e così via dicendo. Io ho rischiato molto per la vicenda dei 7 mila kosovari al Magliocco, lui si diverte a correre con le macchine di grossa cilindrata. Alfano non farà mai quello che con un minimo di dignità politica dovrebbe fare: dimettersi».


Emigrare urgentemente
21/01/2012 | 21.49.49
nanè

Tutti a Comiso sanno chi è il principale responsabile di questo scempio (senza trascurare i comprimari di tutte le risme). Per loro un consiglio: emigrare urgentemente in Afganistan. Con la speranza che i talebani facciano giustizia al modo loro, visto che i comisani sono troppo buoni per farla come meriterebbero...


E ORA?!!!!
21/01/2012 | 15.24.25
CHARLIE BROWN

E ora cosa succederà?!!! Dobbiamo aspettarci il solito balzello da 8/900 € a persona ( fatevi i conti quanti siamo i comisani col debito che abbiamo) o meglio 3/4000 € a famiglia o, peggio ancora, a pagare saremo i soliti noti con uleriore aggravio del balzello di cui sopra?
Cari politici comisani che ci avete gestito in questi 14 anni, passatevi la mano nella coscienza!!!


COMPLIMENTI A CORRIEREDIRAGUSA
21/01/2012 | 14.38.55
PINUCCIA

colgo l´occasione per fare i complimenti a questo giornale perchè nel marasma generale di informazioni, anche questa volta è riuscito ad essere equilibrato ed esatto. sopratutto imparziale. complimenti al direttore ed alla giornalista.


come volevasi dimostrare
21/01/2012 | 11.58.47
pippo

A posto così le tasse che forse toglieranno grazie ai forconi li rimetteranno grazie ai ladri comisani...

Quella dei forconi è una protesta inutile che rompe solo i coglioni e non risolve niente.
Prima delle rivolte popolari ci vorrebbe una rivoluzione culturale.


DESTRA e SINISTRA per me pari sono...
21/01/2012 | 11.08.28
virtualman46

Era ormai un evento scontato.
Da quando politica e partiti -dal PD, al Centro e al PdL-hanno deciso di scegliere come "alimentazione quotidiana" la spesa ed il debito pubblico, con relativi sperperi, nessi e connessi... cosa potevamo aspettarci?

Ma adesso TUTTI a CASA.