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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1054
COMISO - 15/01/2012
Politica - Incontro interlocutorio gli emissari della Regione siciliana e gli amministratori comunali

Dissesto: 25 milioni di debiti dichiarati ai funzionari della Regione

Servono almeno 10 milioni di euro per scongiurare il default. Il 20 gennaio si pronuncerà il consiglio
Foto CorrierediRagusa.it

Incontro interlocutorio stamani tra gli emissari della Regione siciliana e gli amministratori comunali per valutare la situazione economico-finanziaria del Comune e verificare le eventuali soluzioni praticabili per evitare la dichiarazione di dissesto finanziario nella da parte del Consiglio comunale nella seduta del prossimo 20 gennaio già convocata.

All´incontro coi due funzionari regionali, il dott. Gugliano e il dott. Orlando, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Alfano, l´assessore al Bilancio Dante Di Trapani (foto), il segretario generale del Comune Vincenzo Marano, il dirigente dell´Area economico-finanziaria Biagio Fiorile e il collegio dei revisori dei conti.

Il sindaco Alfano e l´assessore Di Trapani hanno illustrato la situazione finanziara dell´ente, quantificando in 25 milioni di euro il debito di cassa. I due funzionari, hanno preso atto dello stato delle cose, e assunto l´impegno a far pervenire entro venerdì 20 gennaio prossimo le risultanze alle quali addiverranno a seguito di un imminente incontro che i medesimi avranno col Ragioniere Capo della Regione Sicilia.

C’è anche l’aspetto politico che pende pesantemente sulla compagine che amministra Comiso. La domanda più frequente di questi giorni è quale sarà la posizione dell’Udc, forza di governo in città, che ha già dichiarato ufficialmente che in caso di dissesto non garantirà più l’appoggio al Pdl ed al sindaco Alfano. Ma in maniera salomonica, non parla nemmeno di sfiducia. Per dirla tutta, sono molti i rappresentanti politici che pensano che il dissesto a Comiso sia inevitabile e che qualunque somma arrivi non sarà sufficiente a evitarlo. Su ciò che potrebbe accadere una volta dichiarato, c’è molta confusione e poca informazione in città, ma soprattutto ciò che i comisani sperano, è che prima o poi, si faccia chiarezza sulle responsabilità politiche ed amministrative che hanno portato il paese al default.