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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:43 - Lettori online 1204
COMISO - 04/01/2012
Politica - L’ex sindaco di destra anticipa le cifre del dissesto da discutere in consiglio

I numeri del disastro economico secondo Puglisi

«C’è ben poco da stare allegri- dice Puglisi- a leggere la relazione sulla situazione finanziaria dell’ente»

La relazione sulla situazione finanziaria dell’Ente, compilata dal dirigente incaricato dell’area 7 -Affari Finanziari ed Economici - fa «tremar le vene ai polsi». Pasquale Puglisi anticipa i numeri del dissesto che approderanno in consiglio comunale il 9 gennaio. Secondo il consigliere della lista La Torre, la relazione del dirigente, che lo stesso Alfano ha nominato, elenca: crediti liquidi esigibili da terzi cui l’Ente non riesce a far fronte per € 15.369.418, debiti fuori bilancio da provvedimenti esecutivi per € 2.700.000 disavanzi relativi agli esercizi 2007, 2008, 2010 per € 8.997.096,75 e anticipazione di cassa € 5.600.000. «C’è ben poco da stare allegri con il Comune che si avvia a dichiarare ufficialmente il dissesto – dichiara Puglisi- I tentativi di farlo passare in secondo piano, come fatto di ordinaria amministrazione, sono puerili e marcano l’inadeguatezza di chi non si rende ancora conto della gravità del fatto e continua a promettere ciò che sa di non poter fare».

Nella relazione si parla di procedimenti esecutivi nei confronti del Comune per un ammontare di circa € 8.000.000 (dei quali, 2.600.000 dovuti solo all’ENEL) e di eventuali altre somme derivanti da riaccertamento di residui attivi e passivi. «Nella relazione, ovviamente, non si elencano i debiti derivanti da contrazioni di mutui etc., che, secondo una stima dello scrivente, se sono state pagate le rate del 2011, dovrebbe ammontare intorno a 23 milioni di euro».

Va detto, in conclusione, che le carte del dissesto verranno esaminate dalla Corte dei Conti. Se responsabilità si accerteranno, come correttamente ricordano i revisori dei conti, queste saranno sanzionate. «I responsabili, chiunque essi siano, è giusto che paghino».

Alla fine della nota, Pasquale Puglisi lancia a tutti i partiti, movimenti, circoli politici, alle associazioni, ai sindacati l’appello per definire un patto d’onore per Comiso, condiviso da tutti, che abbia come scopo il risanamento della pubblica amministrazione e della città.