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COMISO - 26/12/2011
Politica - Ancora pareri sulla decisione del Tribunale amministrativo

Tarsu e Tar, La Torre e Pd concordi: «Il ricorso non è stato respinto»

Pasquale Puglisi: «Il ricorso Tarsu rinviato ad altro giudizio. Il Tar non ha solo accolto la proposta di sospensione del provvedimento di aumento della tassa sui rifiuti»
Foto CorrierediRagusa.it

Pasquale Puglisi (foto) consigliere della lista La Torre spiega cosa ha rigettato il Tar. E accanto alle sue dichiarazioni, anche quelle del Pd, sembrano sulla stessa lunghezza d’onde. Nell’ordinanza emessa dal Tar, si legge che di fatto, la sola cosa che è stata rigettata è la richiesta di sospensiva degli aumenti della Tarsu. Tuttavia, il tribunale amministrativo regionale di Catania, ha rinviato il ricorso a giudizio, cioè ad un altro livello di giudizio che, entrando nel merito, potrebbe avere come esito finale quello di abolire del tutto gli aumenti, o confermarli.

«Da sindaco - dichiara Puglisi - non avrei esultato per la mancata sospensione dell’aumento della Tarsu, prima di tutto perché, in buona sostanza, sono sempre i cittadini a pagare il prezzo del fallimento dell’amministrazione Alfano. In secondo luogo perché, pur non essendo avvocato, capisco perfettamente che i giudici del Tar di Catania non sono ancora entrati nel merito del ricorso e, pur ritenendo che non esista danno, non escludono che l’esito del giudizio riconosca nei nuovi ruoli Tarsu somme non dovute dai cittadini. Strano, direi irresponsabile, il modo di amministrare di Alfano che dall’alto della sua carica istituzionale, in un momento delicatissimo per il futuro della città, anziché ricercare momenti di consenso unitario, continua, purtroppo, ad alimentare polemiche. Con il dissesto economico in atto dovrebbe avvertire la necessità di chiamare a raccolta tutti i comisani di buona volontà, a prescindere dagli schieramenti politici, e con il consenso, appunto, unanime mettere mano urgentissimamente al risanamento del Comune di Comiso».

Accanto alle dichiarazioni di Puglisi, anche quelle della segreteria del Pd a firma di Gigi Bellassai, Gaetano Gaglio e Fabio Fianchino. Nella nota del Pd, si legge: «Quello che stupisce di più è il tono trionfalistico, gioioso che si legge chiaramente tra le pieghe della comunicazione della notizia: cari concittadini avete visto? Non è stata data la sospensiva. Ho vinto io! L’aumento della tassa sulla spazzatura era legittimo e perfino giusto. Dunque, nelle more che il Tar si esprima nel merito, forza, andate a pagare la supertassa! In altre parole, questo sindaco è ormai così confuso che ha preso la questione come un fatto personale, come una battaglia tra noi e lui. Lui ha vinto, noi, per il momento, abbiamo perso. E dunque, che importa se insieme a noi perdono tutti i comisani? Se questa battaglia vede sconfitte le legittime aspirazioni dei cittadini di vedersi ridurre, in questo periodo di forte crisi, una tassa aumentata ingiustificatamente vista la sporcizia, la gran quantità di spazzatura a ogni angolo della città? Niente. Lui ha vinto, e lo grida orgoglioso, felice».