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Giovedì 24 Maggio 2018 - Aggiornato alle 13:50
COMISO - 04/12/2011
Politica - Il sindaco non ha nessuna intenzione di farsi da parte

Comiso vicino al dissesto finanziario ma il sindaco Alfano dice chiaro: "Non mi dimetto"

«Non ho alcun attaccamento alla poltrona, ne ho altre più comode ed ho sempre vissuto del mio, a differenza di altri che chiedono le mie dimissioni. Ciò mi ha permesso di essere un uomo libero e un politico serio»
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco Giuseppe Alfano (foto) non si dimette. «Non ho alcun attaccamento alla poltrona, ne ho altre più comode ed ho sempre vissuto del mio, a differenza di altri che chiedono le mie dimissioni. Ciò mi ha permesso di essere un uomo libero e un politico serio».

In una lunga nota il sindaco di Comiso replica alle numerose richieste delle opposizioni che ne chiedono invece le dimissioni.

«Ritengo opportuno – spiega Alfano- chiarire alla città e all´opinione pubblica il perchè di questa loro posizione e le ragioni per le quali non mi dimetto. Ho la contezza che questi oppositori demagogici e incompetenti hanno cominciato a comprendere che esiste la rinata possibilità del sindaco e della Giunta attualmente in carica di poter voltare pagina e iniziare ad amministrare serenamente e quindi poter dare le giuste risposte alle esigenze della città.

E´ chiaro a tutti, anche all´opposizione, che la mia sindacatura rinata a nuova vita con l´aeroporto ormai pronto a decollare, un Prg già completo e pronto anch´esso ad essere esaminato nei prossimi mesi dal Consiglio comunale, una raccolta differenziata che migliora mese dopo mese, una lunga serie di opere pubbliche iniziate e in fase di realizzazione, la risistemazione della viabilità urbana, il nuovo cimitero di Pedalino, la bonifica dell´ex discarica comunale di Cozzo d´Apollo già finanziata, per non parlare della riqualificazione del Parco dell´Ippari e dell´avvenuta storica stabilizzazione di 180 precari, insieme all´ordinaria amministrazione che tornerà più serena perchè non appesantita da commissariamenti e decreti ingiuntivi, non potrà che far riacquistare fiducia nell´Amministrazione Alfano e rendere coscienti i cittadini che non è colpa nostra se oggi ci troviamo in questa situazione ma essa trova le sue radici nella sciagurata gestione dell´Amministrazione che ci ha preceduti.

Questo è il loro intento: evitare di dare il tempo alla gente di aprire gli occhi e conoscere fino in fondo le responsabilità di chi oggi è all´opposizione. Non è mia intenzione, pertanto, abbandonare la nave proprio quando ha bisogno di una guida sicura e responsabile, convinto e cosciente di non avere responsabilità sugli ultimi eventi, ed avendo la serenità d´animo di chi in tutti i modi ha tentato di evitare il dissesto finanziario, procedura sulla quale credo ci sia molta confusione e ignoranza anche tra i miei oppositori. Qualunque sarà il modo che permetterà al Comune di uscire dall´attuale situazione di criticità (erogazione di fondi straordinari da parte dello Stato o da parte della Regione, ovvero dichiarazione di dissesto) i vantaggi che la città otterrà d´ora in avanti saranno ben maggiori rispetto alle iniziali difficoltà».