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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 866
COMISO - 30/11/2011
Politica - Comiso vive una fase di incertezza politico-amministrativa, ma l’assessore Di Trapani frena

Tutti contro il sindaco. Pipppo Digiacomo: "Si dimetta subito, la sua è stata un´esperienza disastrosa"

Aleggia lo spettro Venticinque nella città casmenea. Chi vuole la sfiducia, chi le dimissioni, chi un governo di salute pubblica. Il sindaco resiste
Foto CorrierediRagusa.it

«Sfiduciate il sindaco Alfano» Lo dice l’onorevole Pippo Digiacomo (foto) tramite una lettera aperta al sindaco ed ai partiti presenti in consiglio comunale. La richiesta di dimissioni del sindaco di Comiso, parte da lontano ed attraversa tutti i partiti presenti sia in giunta, sia in consiglio comunale. L’Udc ha proposto una giunta aperta di «salute pubblica» ma ritirerebbe l’appoggio ad Alfano, se quest’ultimo dichiarasse il dissesto. Gigi Bellassai, segratario Pd, appoggia la proposta dell’Udc. Il Mpa chiede le dimissioni, Peppe Caruso del Pdl idem. Pasquale Puglisi, Lista La Torre, propone un tavolo aperto a tutti i partiti. Michele Zisa di Progresso Sud è anche disposto a pagare con l’ineleggibilità, ma chiede al sindaco di dimettersi. Giancarlo Cugnata di Grande Sud, invita Alfano a dare soluzioni, e qualora decidesse per una giunta allargata, ne resterebbe comunque fuori, rimanendo all’opposizione.

Ultima in ordine, la lettera aperta dell’onorevole Pippo Digiacomo che dichiara: «Chiedo al sindaco di prendere atto che non ci sono più le condizioni politiche, sociali e amministrative per andare avanti, per proseguire questa esperienza che, purtroppo, si è rivelata disastrosa e per certi versi irrimediabile. E’ per questo che chiedo al sindaco un atto di responsabilità, di serietà nei confronti dei comisani: non perda altro tempo, si dimetta e lo faccia in tempi brevi, brevissimi. Ove il sindaco non si dimettesse, invito tutte le forze civiche, i partiti politici, a partire da quelli presenti in Consiglio comunale, a porre fine a questa amara vicenda con un atto di sfiducia».

Digiacomo vuole andare subito al voto. «Ridiamo la parola agli elettori –afferma- e, nei mesi che ci separano dal voto della prossima primavera, sediamoci attorno a un tavolo per discutere, insieme, sull’opportunità di fare nascere un governo di salute pubblica che salvi Comiso da nuovi disastri e la proietti verso un futuro migliore rispetto a questo presente veramente non degno della nostra secolare tradizione».

Intanto, l’assessore al Bilancio, Dante DiTrapani, in recenti dichiarazioni, ha fatto chiaramente capire che, sebbene il comune sia di fatto in stato di dissesto, la dichiarazione formale è inevitabile. In queste ore si dovrebbe avere conferma o meno, considerato che i sette giorni concessi dal commissario straordinario per il bilancio preventivo per la rimodulazione del bilancio, o per la dichiarazione del dissesto, sono scaduti ieri.


vedi chi parla
02/12/2011 | 15.58.09
franco

parla proprio di giacomo...che della situazione deficitaria del comune di comiso è l´unico vero ed indiscusso responsabile.....infatti.... abbia il pudore di stare zitto....lo sanno anche i bambini che è stato lui a portare il comune di comiso allo sfascio economico!


Teatrino
01/12/2011 | 21.34.28
ARISTARK

Che Alfano abbia le sue gravi responsabilità per il dissesto di Comiso è più che probabile, ma che Digiacomo lo rinfacci ad Alfano è una barzelletta del teatrino di questi piccoli politicanti di provincia, come se tutti non ci conoscessimo e non sapessimo chi del dissesto ha messo le solide basi. Abbia almeno il pudore di stare zitto.