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Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 16:24
COMISO - 26/11/2011
Politica - Udc arbitro del destino amministrativo di Comiso

Come evitare il dissesto economico. Orazio Ragusa: «Governo di salute pubblica o elezioni»

Il partito di Casini fa capire che potrebbe ritirare l’appoggio alla maggioranza. Più drastico il Mpa, che chiede le dimissioni di Alfano
Foto CorrierediRagusa.it

Un governo di salute pubblica potrebbe salvare Comiso dal dissesto. La proposta parte dall’onorevole Orazio Ragusa, Udc (foto) che sta seguendo con particolare attenzione l’evolversi della situazione politica e amministrativa della città casmenea. Secondo il deputato regionale, l’estrema soluzione per salvare il salvabile, è un governo cittadino gestito da tutte le componenti politiche di opposizione e di maggioranza, al fine di trovare assieme le opportune misure che consentano all’attuale amministrazione di arrivare alla naturale scadenza senza ricadute negative. Orazio Ragusa ha anticipato questa sua proposta, in una riunione di partito tenutasi venerdì sera proprio a Comiso, dove sono stati presenti tutti gli stati generali dell’Udc.

E se il sindaco Giuseppe Alfano non dovesse accettare la proposta? Ragusa è chiaro: «Che ci si rimetta al voto dei cittadini». Il rappresentante del partito di Casini ha velatamente fatto capire che qualora questa strada non sia percorribile, potrebbe venire meno l’appoggio all’attuale amministrazione. Meno velate invece, e molto chiare le dichiarazioni dei rappresentanti dell’ Udc di Comiso e Pedalino che in una nota hanno palesemente comunicato: «L’Udc è fortemente contraria alla dichiarazione di dissesto per cui si invita il sindaco Alfano a rimodulare la propria posizione dichiarata di arrivare allo stato di dissesto finanziario. Qualora ciò non si dovesse attuare L´UDC non garantirebbe più il sostegno politico all´attuale amministrazione».

I rappresentanti locali del partito hanno inoltre ribadito: «L´Udc consapevole delle grandi sfide che ci aspettano quali, avvio delle grandi infrastrutture come aeroporto e autostrade, sanità pubblica, tutela ambientale, sostegno sociale, crede che sia indispensabile farsi trovare pronti con una amministrazione in grado di gestire politicamente e amministrativamente tali processi, per garantire il futuro dei nostri figli».

Accanto alla nota dell’Udc, arriva anche quella del Mpa di Comiso che, contrariamente, chiede le dimissioni di Alfano: «L’economia comisana è al collasso, una situazione davvero disastrosa che investe le famiglie più deboli, ma non solo, anche il resto del tessuto sociale medio. Non è certo questo il momento di ricercare le responsabilità, non assunte, tra opposizione e maggioranza, bisogna a parer nostro discutere per le priorità, mettendo in atto nell’immediato delle misure per evitare il dissesto finanziario, con consequenziale perdita di posti per i dipendenti, la chiusura di altre aziende ed imprese edili che gravitano attorno all’indotto comunale. La nostra città è in ginocchio, cerchiamo di fare in modo che la politica non la affondi ancor di più. Nell’interesse collettivo, ribadiamo quante più volte detto, dal febbraio 2010 ad oggi, che è arrivata l’ora che il sindaco Alfano si dimetta».