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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 864
COMISO - 18/11/2011
Politica - Il comune casmeneo nell’orlo del baratro

Comiso nel dissesto, il sindaco chiede soldi a Palermo

Per il primo cittadino la situazione è oggettivamente difficile
Foto CorrierediRagusa.it

Misure straordinarie dalla Regione? Il sindaco Giuseppe Alfano (foto) ci tenta. È di queste ore la notizia che il sindaco Alfano, vuole giocare l’ultima carta per evitare di dichiarare il dissesto del comune. Infatti, ha già comunicato che si sta muovendo per vedere di ottenere da Palermo una maxi anticipazione per coprire i debiti. Nei prossimi giorni gli uffici comunali ed il collegio dei revisori dei conti verificheranno, debito per debito, la paternità del disastro economico del comune.

«La situazione è oggettivamente difficile – dichiara il primo cittadino -. Nonostante gli sforzi profusi nel nostro triennio amministrativo, il peso di un debito pregresso abnorme ed i tagli effettuati dai governi nazionale e regionale costringono l’Ente ad operare in condizioni di estrema insufficienza di cassa. Fino a ieri, tanto per fare un esempio, l’Ente ha subito il prelievo commissariale di 285 mila euro da parte del commissario dell’Università di Catania per un debito ascrivibile alla insolvenza della Amministrazione Digiacomo che, come è noto, non diede nemmeno la benché minima copertura finanziaria alle quote contrattuali fissate con l’Ateneo di Catania e con il Consorzio Universitario Ibleo.

Fermo restando – continua il sindaco Alfano - che abbiamo già dato incarico agli Uffici Comunali ed al Collegio dei Revisori di verificare, debito per debito, la paternità del disastro economico dell’Ente, ritenendo questo un passaggio imprescindibile e doveroso nei confronti della città, l’unica possibilità che abbiamo è chiedere alla Regione la concessione di una misura straordinaria che eviti alla città la prospettiva del dissesto finanziario. In questo senso, ho già avviato i contatti con la Presidenza della Regione Sicilia, al fine di verificare se vi è la disponibilità del Presidente Lombardo e dell’Assessore agli Enti Locali ad intavolare una discussione che possa portare alla concessione di una maxi anticipazione sufficiente a coprire tutto l’ammontare debitorio che pesa sul Comune di Comiso».

Non è mancata la replica del Pd che annunciando una conferenza stampa dell’ex sindaco di Comiso, Pippo Digiacomo, ha dichiarato in una nota : «Alfano e i suoi, forse volendo fare un torto alla passata amministrazione, hanno tentato di fare contenti i nuovi creditori, i «loro» creditori, facendo letteralmente andare fuori di testa i vecchi. Ora, hanno voglia di dire i nostri amministratori che i debiti sono ereditati dal passato. La verità è che, inebriati dal potere e dagli odiosi privilegi che ne scaturiscono, animati da una volontà di vendetta senza eguali, come hanno accertato il Collegio dei Revisori contabili, i commissari regionali e, da ultimo, anche gli uffici comunali, hanno scassato le casse del Comune, portando Comiso al dissesto finanziario. Gravi, gravissime sono le loro responsabilità. E lo sanno bene. Per questo continuano a raccontare barzellette».


comiso ha già capito tutto
18/11/2011 | 23.34.19
Vanninu

la città ha già capito tutto quindi è inutile che si arrampicano negli specchi tentando di scaricare colpe su altri. se il comune era già ridotto male quando hanno vinto le elezioni, ora ci devono spiegare perchè hanno speso milioni di euro in solo 3 anni. a cosa sono serviti? dove sono visibili tutti questi soldi spesi? la gente ha capito troppo bene.