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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 964
COMISO - 09/11/2011
Politica - Grande partecipazione di cittadini ai lavori d’aula sulla soppressione dell’ospedale

Gilotta vade retro, il "Regina Margherita" non lo chiuderai

E’ il messaggio lanciato dal capogruppo Pd , Salvatore Zago. La città unita dichiara guerra all’Asp 7 , e forse per una volta, è unita anche la politica

Si è consumato forse uno dei consigli comunali più partecipati a memoria d’uomo, per discutere sul problema dell’eventuale chiusura del pronto soccorso del Regina Margherita. Assenti i deputati regionali per impegni istituzionali a Palermo, ed i vertici dell’azienda sanitaria.«L’ospedale non lo chiuderà né Gilotta né altri come lui». Questa l’incipit forte di Salvo Zago, capogruppo del Pd che ha infervorato l’aula gremita di cittadini comisani che erano stipati fino alla scala del palazzo municipale.

Il sindaco Alfano, ha introdotto i lavori riassumendo il contenuto dell’incontro avuto con il direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa, Ettore Gilotta che ha dichiarato di non avere intenzione di retrocedere sulla decisione di chiudere il pronto soccorso. Gilotta ha infatti dichiarato : «non possiamo più sostenere i costi di una sanità ospedaliera «a domicilio», come da tempo hanno compreso altre realtà regionali sanitarie».

Proprio Zago, ha lanciato la proposta di attivarsi per «azioni forti, ai limiti della legalità con blocchi stradali e picchetti e se ci rinviano a giudizio non mi vergognerò perché sarà stato per una giusta causa». Sulla stessa linea, l’assessore provinciale Giovanni Digiacomo (Udc) che ha dichiarato : « stasera celebriamo il fallimento della destra, del centro e della sinistra».

A seguire, gli interventi di Gigi Bellassai segretario Pd che ha sollevato il problema della Tac a Comiso : « dov’è la Tac che era stata prevista non solo per Scicli, ma anche per Comiso?» Ma la vera novità è stata quella della mobilitazione forte, del comitato spontaneo dei cittadini, rappresentato da Gianfranco Giuffrida che è riuscito a portare in aula, centinaia di cittadini: « non accettiamo la chiusura dell’ospedale e del pronto soccorso e lotteremo fino a quando l’Asp non farà marcia indietro». Intanto l’onorevole Pippo Digiacomo (Pd) ha fatto sapere che ha già inoltrato formale richiesta alla VI commissione all’Ars per un’audizione sulle due problematiche, quelle di Comiso e quelle di Scicli.

Inoltre, ha anche dichiarato : «L´assessore Russo mi ha comunicato che, di concerto con il presidente della Regione on. Raffaele Lombardo, si sta lavorando per dare al territorio le risposte adeguate, chiedendo un lasso di tempo che va dai 25 ai 30 giorni. Confidando in un favorevole epilogo di questa delicata vicenda rimarremo vigili e sorveglieremo sull´evolversi degli eventi». Gli umori generali nei confronti dell’Asp, ed in particolare di Gilotta, non sono tra i più sereni, e la presenza di centinaia di cittadini, è la conferma che la città, stavolta, non starà a guardare.