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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 804
COMISO - 01/11/2011
Politica - Si fa pesante l’atmosfera nella città casmenea dopo l’ultima seduta consiliare

Bagarre politica a Comiso dopo la bocciatura del consuntivo

Accuse reciproche dei gruppi consiliari, ma a pagarne le conseguenze potrebbero essere i dipendenti comunali, i cui pagamenti degli stipendi erano legati all’approvazione del consuntivo

Scoppia la bagarre politica in merito alla bocciatura del bilancio consuntivo. Al di là dei numeri, maggioranza ed opposizioni surriscaldano sempre più il clima politico che da tre anni non è certo dei più sereni. Pdl, lista Alfano sindaco, e Udc, rappresentati rispettivamente da Giorgio Assenza, Cettina Linfanti e Giuseppe Digiacomo, addossano la responsabilità della bocciatura alle opposizioni.

«I gruppi consiliari del Pd, Progresso Sud e Lista La Torre – hanno dichiarato i tre esponenti consiliari - hanno dato esempio di non tenere per nulla alle sorti della città e, pur trovandosi in 7 contro 5 in Consiglio, hanno deciso di bocciare il conto consuntivo 2010, astenendosi dal votarlo. Ci chiediamo cosa spinga l´opposizione a rifiutarsi di approvare un atto che, per giunta, è stato modificato sulla base delle indicazioni del Commissario ad acta ed è provvisto, di conseguenza, del parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti. E´ bene che i cittadini sappiano che siamo dinnanzi ad uno schieramento che da maggioranza consiliare quale è, ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità rispetto al ruolo oneroso che ricopre, senza anteporre il proprio tornaconto politico agli interessi superiori della città».

In completa antitesi le dichiarazioni del segretario Pd, Gigi Bellassai, che in una nota di risposta ha dichiarato: «Le forze d’opposizione si sono presentate con tre consiglieri in meno, dunque in otto. Uno in meno della ex maggioranza. Ciò per agevolare la ex maggioranza di nove consiglieri ad approvarsi il bilancio. E invece che succede? La ex maggioranza si presenta con quattro consiglieri in meno (assenti tre del PDL e uno dell’UDC). Dunque la situazione è di cinque contro otto. Questa ex maggioranza che, sfaldatasi come neve al sole, non è più in grado di garantire neanche l’approvazione del bilancio».

Al coro, si è unito anche Michele Zisa, rappresentante di Progresso sud, partito di opposizione: «Quando non si hanno i numeri per amministrare, e questo lo si verifica sistematicamente in ogni consiglio, il Sindaco dovrebbe responsabilmente tirare le conseguenze. Comiso si trova in una situazione difficile, siamo sull’orlo del dissesto finanziario e il responsabile ultimo si chiama Alfano. La città è in balia di persone che dimostrano di non saper governare neanche i passaggi più semplici, altro che la crisi in cui Comiso è stata precipitata. Giuseppe Alfano dimettiti e ridiamo la parola ai cittadini, in modo da rieleggere una amministrazione e una maggioranza che sappiano far uscire la città dal baratro. Il tempo stringe».

Il tutto comunque fa presagire che la situazione ricadrà soprattutto sui dipendenti comunali, perché se il bilancio consuntivo dovesse ancora ritardare a tornare in aula, la rata dello stato non arriverà e gli stipendi che già da tempo vengono liquidati con enorme ritardo, rischiano di slittare di mesi.

LA SEDUTA "APOCALITTICA" DEL CONSIGLIO COMUNALE
E’ stata una seduta tutta incentrata sulle strategie sia delle opposizioni, sia dei consiglieri del Pdl e dell’Udc che sostengono la giunta Alfano. Il bilancio consuntivo 2010 è stato per 4 mesi la spina nel fianco degli amministratori. Prima presentato con un avanzo di 17 mila euro, poi bocciato perché ritenuto poco attendibile dai revisori dei conti a causa dei debiti fuori bilancio non inseriti, lunedì 31 ottobre riportato un aula modificato come prescritto dal commissario straordinario, con l’inserimento di 450 mila euro di disavanzo.

Ed ecco che sono arrivate le mosse e le contro mosse delle avverse parti politiche. I consiglieri del Pd, Fds, Progresso sud e lista La Torre all’opposizione ed in maggioranza, si sono presentati con due consiglieri in meno, per consentire ai nove della ex maggioranza (Pdl e Udc) di votare il consuntivo. Ma a sorpresa, anche i consiglieri della ex maggioranza, sono arrivati in cinque anziché in nove. Al momento del voto, l’opposizione si è astenuta, la maggioranza ha votato favorevolmente, ma i numeri non sono stati sufficienti ed il bilancio non è passato.

Secondo Salvo Zago capogruppo Pd, la maggioranza non ha colto l’assist delle opposizioni, pregiudicando così l’arrivo della rata statale che sarebbe servita per il pagamento degli stipendi dei dipendenti. Non solo. A detta di Zago, tutto ciò è avvenuto perché anche i consiglieri che appoggiano Alfano, non si sono voluti prendere la responsabilità. Ma a ribattere il capogruppo del Pdl, Giorgio Assenza che ha fatto capire chiaramente, che la responsabilità dell’approvazione dello strumento finanziario, è del commissario e non del civico consesso.

"Nei prossimi giorni il commissario dovrà assumersi una responsabilità che per iscritto, aveva demandato al consiglio comunale. Ma un dubbio è rimasto. Non è stato infatti chiaro come mai i consiglieri di centro destra, non si siano voluti prendere la responsabilità di approvare il consuntivo. Le opposizioni hanno chiesto le dimissioni del sindaco Alfano che dal canto suo, si è dichiarato sereno, anzi in uno scambio di battute con i consiglieri di opposizione che hanno ipotizzato un’epidemia influenzale dei consiglieri di maggioranza, ha risposto : « Sono molto sereno e vedremo chi si ammalerà prima».