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Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:06
COMISO - 19/10/2011
Politica - Tutti ne parlano, ma nessuno è disposto a dichiararlo

Debiti per 16 milioni: Comiso rischia il dissesto finanziario?

Grande attesa per l’approvazione del bilancio preventivo, la cui mancata approvazione farebbe scattare la nomina del commissario
Foto CorrierediRagusa.it

I debiti accertati ed ereditati ammontano a otto milioni di euro, così come ha sempre sostenuto l’ex sindaco Pippo Digiacomo (foto) ma la mancata pianificazione e relativo piano di rientro e quindi risanamento, ha fatto lievitare il debito a sedici milioni di euro. Intanto si prevede un parto difficile per quanto riguarda il bilancio consuntivo e quello previsionale.

Il bilancio consuntivo 2010, soap opera politica che si trascina da giugno, è stato rielaborato e andrà in aula consiliare entro ottobre con un nuovo schema che prevede circa 460 mila euro di disavanzo. Cifre ben lontane dal primo bilancio bocciato in consiglio, che era stato presentato addirittura con un avanzo di mille e settecento euro, e definito dai revisori dei conti «poco attendibile».

I problemi più grossi si evidenzieranno nel previsionale 2011 e pluriennale. In quest’ultimo, pare siano stati inseriti quasi tre milioni di euro di debiti derivati da ingiunzioni di pagamento da vari creditori. Il problema sembra riguardi due punti del previsionale. Il primo, è che la decisone di spalmare questi tre milioni di euro in più anni non è stata concertata con i fornitori. Il secondo, è che la maggior parte dei decreti ingiuntivi sarà pagata con la vendita di beni immobili il cui elenco era già stato stilato un paio di anni fa. Tra questi, qualche struttura sportiva tutt’oggi fruibile.

Se il bilancio preventivo non dovesse essere approvato in consiglio, in automatico quest’ultimo verrebbe sciolto, si insedierebbe il commissario ad acta, e resterebbe in carica solo il sindaco e si andrebbe a nuove elezioni del consiglio comunale. Poi, a scadenza naturale, si andrebbe a votare il sindaco. Una situazione evidentemente complessa e difficile da gestire.