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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 875
COMISO - 01/08/2011
Politica - A tre anni di distanza dalle elezioni maggioranza ed opposizione convergono sul punto

Tutti concordi a Comiso, il deficit è di 16 milioni

Sul chi e sul come si siano cumulati questi debiti, è tutt’ora fonte di polemica tra il Pd e l’amministrazione Alfano Foto Corrierediragusa.it

A tre anni di distanza dalle elezioni amministrative, continua la guerra dei numeri tra opposizione ed amministrazione. Un solo dato certo su cui le parti concordano : 16 milioni di euro di deficit nelle casse comunali.

Sul chi e sul come si siano cumulati questi debiti, è tutt’ora fonte di polemica tra il Pd e l’amministrazione Alfano. « Eravamo stati facili profeti – dichiara Pippo Digiacomo (Pd) - quando avevamo sottolineato come la giunta Alfano stava portando il comune di Comiso verso il baratro finanziario e non solo. Nel dicembre 2007, l’esposizione debitoria dell’ente, ammontava a circa 6 milioni di euro. Dopo tre anni, anche i debiti fuori bilancio sono saliti vertiginosamente di ben 9 milioni di euro».

Le cifre e le relative fatture da liquidare a giugno 2008, sono state elencate e documentate nella seconda parte del libro bianco, presentato dallo stesso deputato regionale in conferenza stampa. Alle accuse del Pd, hanno replicato sia il sindaco Giuseppe Alfano (foto), sia l’assessore al bilancio, Dante DiTrapani. « In qualunque momento – ha ribattuto Alfano – siamo disposti a mostrare, con carta alla mano, chi ha lasciato 16 milioni di euro di debiti. Sono pronto al confronto con i rappresentati istituzionali del Pd, ma non con un segretario di partito».

Più tecnico DiTrapani: « Sarà necessaria una nuova operazione «verità», perché la gente non è sciocca e nessuno può pensare che una qualunque amministrazione possa creare, in soli tre anni, un ammontare così elevato di debiti». Le parti in causa sembrano ben dotate di carte alla mano, di numeri e di conti, fatto sta che le casse comunali rasentano il dissesto ma comunque sono strutturalmente deficitarie, che gli stipendi dei dipendenti vengono erogati in puntuale ritardo e non si sa se in futuro saranno erogati, e che a Comiso, in tre anni, si è ricorso a ben 4 gestioni commissariali dei bilanci.