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COMISO - 14/07/2011
Politica - La querelle finanziaria tiene banco a Comiso

A quanto ammonta il vero debito comunale?

A 3 anni dalle elezioni la gente assiste al palleggiamento di responsabilità su debiti ereditati e accumulati

Una campagna elettorale lunga tre anni che non ha ancora messo in luce la verità sui debiti del comune. Questo è il dato più rilevante, e se vogliamo il più drammatico, di una serie infinita di scaramucce e di «j’accuse» tra maggioranza ed opposizioni.

Dopo tre anni dalle amministrative, ed alle soglie di una nuova campagna elettorale, resta ancora una verità nascosta o meglio, raccontata in maniera antitetica da ambo le parti politiche in campo: la reale situazione debitoria delle casse comunali. Oggi, dopo la bocciatura del consuntivo, gli interrogativi si ripresentano più incalzanti che mai. La matematica diventa un’opinione peraltro soggettiva, le procedure di verifica più semplici, diventano complicate. Quanti erano i debiti lasciati nel 2008 e quanti quelli cumulati fino a dicembre 2010? In fondo non è una domanda difficile.

La città si interroga, ma le risposte non possono che essere discordanti a seconda di chi le dà. E la politica perde di credibilità agli occhi dei cittadini, dei tanti cittadini che vorrebbero una risposta chiara ed inconfutabile. Sono solo somme e sottrazioni, lo ha detto in maniera semplice anche il capogruppo del Pdl, Giorgio Assenza, nell’ultimo consiglio comunale. Ma sarà davvero così complicato sommare i debiti cumulati in tre anni, e sottrarre quelli lasciati eventualmente, dalla passata amministrazione? Eppure, nonostante la semplicità di conti che potrebbero essere definiti «alla fimminina», tutto galleggia nel mare stagnante della opacità.

Le controparti politiche si urlano in faccia la loro verità a dispetto delle più elementari verifiche. La gente è ormai stanca di certe funamboliche argomentazioni che comunque, nulla tolgono e nulla aggiungono all’unico dato certo ed evidente: il comune è strutturalmente deficitario. Per colpa di chi? Se saperlo potrà servire a qualcosa, non si deve fare altro che seguire l’indicazione di Giorgio Assenza che, con enorme semplicità ha dichiarato: « Ogni debito ha una sua origine ed è semplice verificarla». Bene. Che si verifichi allora.