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COMISO - 21/05/2011
Politica - Scaramucce fra consiglieri ex alleati

Forse ricorso al Tar per l’autonomina di Cavalieri

Consiglieri della lista «Alfano sindaco» contro consigliere di Fds. Si paventano ricorsi al Tar per presunte illegalità nell’applicazione del regolamento comunale
Foto CorrierediRagusa.it

I due consiglieri della lista che appoggiava Alfano nel 2008, Matteo Saraceno (nella foto) e Cettina Linfanti, non hanno gradito che Salvatore Cavalieri, rappresentante di FdS, ma eletto consigliere nel Pdl, sia diventato capogruppo consiliare (di se stesso) in rappresentanza del partito di Miccichè, con i voti dei dieci consiglieri di opposizione. Nella nota dei due ex aennini si legge infatti: «Nell’ultimo consiglio comunale, i Consiglieri del Partito Democratico, Puglisi de «La Torre», Cottonaro della «Lista del Cuore» e Cavalieri di Forza del Sud, in totale spregio del regolamento, hanno approvato la costituzione in gruppo autonomo di Forza del Sud, premiando così Cavalieri che eletto nella lista del PDL lo ha abbandonato tradendo il mandato degli elettori. Altro che legalità di cui certi consiglieri si riempiono la bocca! I regolamenti vengono stravolti secondo le convenienze! Si ricordi che di recente i suddetti consiglieri hanno eletto i Revisori dei Conti in barba perfino a sentenze della Cassazione!

Come preannunciato, però, i consiglieri del PDL, della Lista «Alfano sindaco» e dell’U.D.C. hanno presentato ricorso al Tar per annullare tale delibera palesemente illegittima». Salvatore Cavalieri ex Pdl, oggi FdS, ha immediatamente replicato: «I consiglieri della ex maggioranza consiliare, vogliono la botte piena e la moglie ubriaca ! Da un lato mi hanno attaccato perché non partecipavo agli incontri dei capigruppo per decidere cosa fare per l’ospedale di Comiso, poiché non ero capogruppo, dall’altro promettono ricorsi al Tar perché si è tentato di legittimare la mia presenza nelle riunioni dei capigruppo. In caso contrario, FdS sarebbe tagliato fuori da qualunque partecipazione».

Come è evidente, il clima che si respira all’interno del civico consesso è ancora elettrico, e la maggioranza continua ad essere costituita dai partiti di opposizione. Questa ennesima querelle, dimostra che non c’è più in atto alcun tentativo di recupero, da parte di Pdl e Udc, di quei consiglieri comunali eletti nella maggioranza, e passati all’opposizione.