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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 343
COMISO - 25/02/2011
Politica - Comiso: nasce al Caec il «comitato di resistenza» formato da 7 partiti

L´altra Comiso "trasversale" che prepara l’alternativa

Gli avversari storici della sinistra ed ex alleati come Puglisi, Cugnata, Zisa, Angelieri attorno a un progetto comune per preparare un nuovo programma all’amministrazione
Foto CorrierediRagusa.it

Politiche a confronto. Incontro dibattito per discutere i problemi politici, sociali e del lavoro che affliggono la città. Questo l’argomento trattato presso il saloncino del Caec a Comiso (foto), che ha visto la presenza di tutte le opposizioni attualmente presenti sul territorio. L’analisi è partita dal fatto che, dopo due anni e mezzo di amministrazione di centro destra, i gruppi di opposizione, quantomeno presenti in consiglio comunale, da uno, sono passati a 4. Ma i partiti presenti, nei fatti sono stati 7. Giancarlo Cugnata per Forza del Sud, Michele Zisa Progresso sud/ partito del cuore, Pasquale Puglisi della lista civica Latorre, Gigi Bellassai per il Pd, Elio Pace di Sel, Nunzio Bertino Rifondazione comunista ed Giovanni Angelieri Mpa.

In un saloncino gremito di gente, per la prima volta dopo tanti anni, si è discusso di «politica». Innanzitutto un excursus di un ventennio di storia amministrativa di Comiso, testimoniata dai tre ultimi sindaci che la città ricorda ancora: Salvo Zago (ex Pc), Pasquale Puglisi (ex An), Pippo Digiacomo (ex Pds). Sette interventi concentrati su di un tema comune: la resistenza civica. Proprio Puglisi nel suo intervento, ha parlato di partigianeria necessaria a tutelare la città. «Prima di tutto dobbiamo essere comisani – ha spiegato Pasquale Puglisi – e nel rispetto delle proprie identità politiche, ideologiche e partitiche, dobbiamo lavorare per un progetto comune di buona amministrazione».

Questo «comitato di resistenza civica» formato da 7 partiti, si è prefissato di lavorare per creare una alternativa programmatica e non politica che sia finalizzata al bene della città. Puntuali ed approfondite anche le analisi venute fuori durante il dibattito. Sul tavolo tanti problemi che, secondo i sette rappresentanti, oggi attanagliano Comiso. Il crollo del fatturato del comparto artigianale del 65% in soli due anni, causato dal blocco del piano regolatore. La disoccupazione, la mancanza di liquidità del comune che non consente già da due mesi, il pagamento degli stipendi ed ultimi ma non per importanza, i due temi più scottanti: lo smantellamento dell’ospedale e del pronto soccorso e la mancata apertura dell’aeroporto.

«Questa è l’amministrazione del no – ha dichiarato Giancarlo Cugnata – perché è più facile dire no a tutto, anziché dire sì e portare avanti le cose». Per Gigi Bellassai invece si tratta di «un ritorno al medioevo della città, dove i barbari stanno distruggendo tutto ciò che è stato realizzato». In definitiva, l’obiettivo comune è stato quello di lavorare per presentare all’amministrazione Alfano un programma serio di amministrazione, con proposte e soluzioni che provengono «non dai partiti – ha dichiarato Zisa – ma dalla città che essi rappresentano». Ed a conti fatti oggi, con i nuovi equilibri creatisi in consiglio, forse è rappresentata la maggior parte della città.