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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 522
COMISO - 07/02/2011
Politica - Comiso: sempre più rovente lo scontro fra maggioranza e minoranza

Undici consiglieri di opposizione fanno saltare il Consiglio

Si dovevano discutere 8 punti, ma il capogruppo Pd Zalvo Zago ha annunciato la ritirata. Pdl e Udc stigmatizzano il «comportamento irriguardoso»

Situazione ancora incandescente al consiglio comunale di Comiso. Salta la seduta convocata per lunedì 7 febbraio perché gli 11 consiglieri di opposizione, ormai in maggioranza, abbandonano l’aula dopo l’apertura dei lavori. Pdl e Udc stigmatizzano la decisone e tacciano gli 11 di «comportamento vergognoso».

E’ stata una seduta lampo con preavviso. I punti all’ordine del giorno erano 8, ma non c’è stato il tempo di discuterne neanche uno. Infatti, appena aperti i lavori, Salvo Zago capogruppo del Pd ha annunciato che avrebbero abbandonato l’aula. Il motivo di questa azione è scaturito dalla mancata risposta del presidente del Consiglio Raffaele Elia alla mozione di censura presentata nella seduta del 27 gennaio. Secondo i consiglieri, il presidente non ha fatto intravedere nel suo comportamento l’intenzione di cambiare rotta.

Subito dopo Zago è intervenuto il consigliere Pasquale Puglisi, lista civica LaTorre, che ha rimarcato come le interrogazioni presentate vengano discusse ben oltre i tempi previsti dal regolamento. «Personalmente – ha dichiarato Puglisi – ho presentato verso la metà di gennaio un’interrogazione dove chiedevo di sapere se questo comune è ancora dotato di un direttore generale oppure no. Non credo – ha concluso il consigliere – che ci vogliano più di trenta giorni per rispondere sì o no».

Dopo questi due interventi, i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula. Il consiglio quindi, sarà convocato entro le 24 ore, cioè martedì pomeriggio. L’azione degli 11 consiglieri è stata immediatamente stigmatizzata dai consiglieri di minoranza ( Pdl e Udc ) Danilo Bonifacio, Nunzio Campo, Giuseppe Di Giacomo, Alessandro Guastella, Cettina Linfanti, Salvatore Romano, Matteo Saraceno, che hanno stigmatizzato «l’atteggiamento ostruzionistico dei gruppi consiliari di opposizione che, oramai, si lanciano in atteggiamenti faziosi ed irriguardosi nei confronti del Civico consesso e, di conseguenza, di tutta la città.

«Dopo la conclusione dell’intervento del consigliere Puglisi non hanno minimamente permesso né al Presidente, né agli esponenti dei gruppi consiliari di centrodestra di prendere parola per manifestare la propria posizione su quanto, fino a quel momento, discusso. Hanno irresponsabilmente abbandonato l’aula nello stesso momento in cui si accendevano i microfoni dei banchi del centrodestra. Un atteggiamento vergognoso! Siamo dinanzi ad una occupazione degli spazi istituzionali perpetrata con strumenti che nulla hanno a che vedere con la politica e la democrazia da loro evocata ad ogni piè sospinto ma vituperata senza pensarci un attimo a discapito del regolare svolgimento dei lavori d’aula».