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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1490
COMISO - 12/12/2010
Politica - Comiso: Alfano bis governa, ma il Pdl continua a litigare

Leontini: "A Comiso non si può sfiduciare il sindaco del Pdl"

Il deputato regionale svela particolari inediti. «Sulla formazione della nuova giunta c’era un accordo, ma Minardo ha voluto tutto e subito». La replica del modicano: «Non riesce a guardare oltre il proprio ombelico»
Foto CorrierediRagusa.it

La tempesta dopo la quiete. Non saranno rose e fiori tra Nino Minardo e Innocenzo Leontini (nella foto)che si scontrano sul campo di Comiso. Dopo settimane di silenzio e «condivisione» sulle scelte di Nino Minardo, l’onorevole Innocenzo Leontini scioglie ogni dubbio sulle sue reali posizioni in merito alla crisi politica di Comiso. «La politica non si fa tramite la stampa ma si discute all’interno di un partito».

Chiara la linea del deputato regionale che specifica: «Le posizioni di Nino Minardo sono personali». L’ex assessore regionale del Pdl ha intavolato una lunga discussione oggi a Comiso, nella quale ha spiegato un po’ tutti i retroscena della crisi politica interna al Pdl. «Ho cercato di dare un contributo – ha spiegato Leontini - per soddisfare le richieste di Minardo, chiedendo al sindaco Alfano di seguire le indicazioni che provenivano dal coordinatore provinciale del Pdl, tuttavia non immaginavo che l’insoddisfazione di Nino, si trasformasse addirittura in probabile mozione di sfiducia».

Leontini svela anche altri altarini fino ad oggi sconosciuti. «Quando Alfano ci ha riuniti per comunicarci la decisione di azzerare la giunta, contestualmente ci ha anche chiesto di sostituire gli assessori e sceglierli autonomamente. In quell’occasione nessuno, neanche Minardo, ha contestato tale richiesta».
Alla fine di tutte le interlocuzioni, ed in accordo con Alfano- secondo Leontini- Minardo avrebbe avuto il suo assessore in giunta, Saro Schembari, che avrebbe sostituito Caruso, in base agli accordi presi. «Minardo – ha continuato Leontini – ha invece ribadito la presenza in giunta di Caruso e quindi avrebbe costretto il sindaco a fare due pesi e due misure. Abbiamo ulteriormente tentato di andare incontro alle richieste di Minardo, assicurandogli che nel tempo, qualche assessore avrebbe spontaneamente dato la sua disponibilità ad altre alternative. Ma lui ha chiesto tutto e subito».

Non ha dubbi sulle scelte Leontini: «Siamo nella maggioranza, e siamo un Pdl che a Comiso esprime un sindaco che non può essere sfiduciato dal suo stesso partito». Secca la replica di Minardo: «Tipica dichiarazione di chi non riesce a guardare oltre il proprio ombelico».