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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 761
COMISO - 09/12/2010
Politica - Comiso: una crisi amministrativa dai contorni indecifrabili

L´Alfano bis spacca il Pdl e Minardo sconfessa i dirigenti

Il coordinatore provinciale: «Non esiste alcun direttivo comunale del Popolo della Libertà né a Comiso né in altri comuni della provincia di Ragusa, visto che la nomina degli stessi è di esclusiva pertinenza dei coordinatori provinciali»

Pdl contro Pdl. La rottura è conclamata! Due facce della stessa medaglia che non collimano più. Incompatibilità politica o braccio di ferro? La frattura interna al Pdl di Comiso, sembra essersi del tutto consolidata. Nelle ultime ore, alcuni eventi hanno fatto precipitare la situazione. Nella mattina di giovedì, dopo un incontro informale tra il sindaco Giuseppe Alfano, Nino Minardo, Innocenzo Leontini, Giorgio Assenza e Orazio Ragusa, c’è stata un’altra fumata nera. Il cerchio delle nomine assessoriali e dei numeri al consiglio comunale, continua a non quadrare.

L’asse Minardo – Leontini non condivide la scelta degli assessori che, a loro dire, sono solo la diretta espressione del sindaco e non dell’intero Pdl. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è caduta nella serata di giovedì, subito dopo la comunicazione del direttivo Pdl di Comiso, con la quale si annunciava per domenica 12 dicembre un’assemblea plenaria cittadina per discutere sulla attuale crisi politica locale.

Immediata la risposta di Minardo, ordinatore provinciale del Pdl e dei consiglieri comunali Nunzio Campo e Salvatore Romano: «Urge sottolineare – dichiarano i tre rappresentanti Pdl - che allo stato attuale non esiste alcun direttivo comunale del Popolo della Libertà né a Comiso né in altri comuni della provincia di Ragusa, visto che la nomina degli stessi è di esclusiva pertinenza dei coordinatori provinciali, che ancora non hanno provveduto a compierla. Pertanto non saremo presenti a questa assemblea che ha i contorni della semplice azione strumentale di un gruppo a sostegno del sindaco Giuseppe Alfano e che non è condivisa nella sua organizzazione, con alcun organismo ufficiale del Pdl provinciale. Peraltro nel merito, appare decisamente singolare come si promuova solo oggi un’iniziativa plenaria che invece sarebbe stata d’obbligo prima di prendere quelle decisioni che hanno destabilizzato il quadro politico-amministrativo del comune di Comiso. Infine, essa si connatura con fattura esclusivamente politica in aperta antitesi con le parole di questi giorni del sindaco di Comiso che, in difesa delle sue scelte che hanno determinato gli scompensi nella coalizione, ha sempre detto che esse traevano origine solo dalla necessità di un rapporto e del coinvolgimento della società civile, fuori e lontano dalle dinamiche della politica e dei partiti».

Nemmeno la situazione relativa al consiglio comunale di Comiso, presenta scenari confortanti. Ad oggi, facendo un quadro del consiglio comunale, la maggioranza, inizialmente formata da 12 consiglieri su 20, è priva dei due consiglieri delle liste civiche (Puglisi e Cottonaro) di due consiglieri Pdl (Romano e Campo) e conta un consiglieri indipendente (Cavalieri). Questa paralisi però, comincia ad avere ripercussioni su tutta l’attività amministrativa.