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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1111
COMISO - 03/12/2010
Politica - Comiso: ufficializzata la nuova squadra assessoriale ma il clima è rovente

Alfano bis, Nino Minardo preannuncia la sfiducia

Spazio ad Amenta, Cassibba, Schirmo e ia sorpresa anche a Michele Assenza e Dante Di Trapani. Furibondo Nino Minardo, e pare anche Leontini, che annunciano la mozione di sfiducia. Nella notte sono saltati i nomi di Calogero Termini e di Saro Schembri. Caruso s’è dimesso prima dell’annuncio dei nuovi assessori. Via anche Puglisi (bilancio), Girlando (vice sindaco) e Cugnata (ambiente)
Foto CorrierediRagusa.it

Presentata la nuova giunta. Ma arriva immediato, un mattone sulla testa del sindaco Giuseppe Alfano (nella foto con la nuova giunta). Tra commozione ed euforia, vengono presentati i nuovi assessori, ma con la spada di Damocle della mozione di sfiducia da parte del Pdl di Nino Minardo, con l’avallo di Innocenzo Leontini. «E’ una scelta- ha dichiarato Alfano- basata sulle professionalità di persone impegnate nella società civile e non legata ai vincoli di partito, perché la gente ha votato me».

Alle 12 in punto il sindaco, seguito dai nuovi assessori, ha ufficializzato i nomi. Nella nuova squadra, Roberto Cassibba, Salvatore Schirmo, Emanule Amenta, Dante Ditrapani, Michele Assenza e Maria Rita Schembari con Alberto Belluardo, unici ad essere rimasti. Già da subito è stato chiaro che non vi era alcun rappresentante del gruppo Minardo. Il che ha smentito tutti i pronostici che fino a tarda sera circolavano. Infatti era certo che al Pdl del deputato nazionale, fossero stati assegnati due assessori: Saro Schembari e Calogero Termini. A pochi minuti dalla fine della conferenza stampa del sindaco Alfano sono arrivate gelide e precise, le dichiarazioni di Nino Minardo: «In qualità di coordinatore provinciale del Pdl, ed in condivisione con Innocenzo Leontini, ritiro il sostegno alla giunta Alfano e dichiaro che procederemo alla mozione di sfiducia del sindaco».

Minardo senza esclusione di colpi ha motivato queste decisioni: «Non possiamo sottostare all’immaturità politica di Alfano, alla sua incapacità di dialogare con tutte le forze politiche che lo hanno sostenuto dalla campagna elettorale ad oggi. Non gli è consentito di umiliare e cacciare immotivatamente assessori eletti democraticamente dai cittadini, accusandoli di incapacità, e soprattutto non si accettano veti di qualunque tipo nella nostra scelta».

Lo scenario non è dei più confortanti, anzi sembrerebbe essere incandescente soprattutto alla luce delle dichiarazioni bellicose del Pdl. Nei prossimi giorni il tema della politica locale verterà principalmente sulla durata di questa squadra assessoriale anche se è inutile nascondere che già da alcuni giorni le avvisaglie del malumore non mancavano.

LE REAZIONI: LA NUOVA GIUNTA SPACCA IL PDL
Giovanni Occhipinti: «E’ una squadra targata An». Il segretrio Udc Lavima non esclude ritiro assessori scudocrociato. La componente Alfano: «Condanniamo il vecchio modo di fare politica». E anche Pedalino si ribella: «Frazione esclusa»


Continuano frenetiche le dichiarazioni di tutto il gruppo Pdl. Il caso Comiso rischia di coinvolgere anche le segreteria politiche provinciali. Dopo Minardo, arrivano le prese di posizione di Giovanni Occhipinti, presidente del consiglio provinciale, e dei due consiglieri comunali, Nunzio Campo e Salvatore Romano. Occhpinti ha parlato dei nuovi assessori della giunta, come persone di scontato spessore professionale ma troppo lontane dalla politica.

«Sembrano le nomine di tesserati al Rotary o al Lions – ha dichiarato Occhipinti – più che di persone rappresentative di partiti politici. Alfano ha la pretesa di pensare ancora dopo due anni e mezzo, di avere vinto senza l’appoggio dei partiti di maggioranza che, invece, sono scesi in campo, hanno messo a sua disposizione persone altrettanto rispettabili e vicine alla società civile. Tutto questo ci delude e ci lascia l’amaro in bocca perché Alfano ci ha chiesto di sacrificare Caruso. Ma Caruso ha fatto un passo indietro da solo, per il bene del partito e di tutta la maggioranza. E il sindaco non può immotivatamente rifiutare anche gli altri due nomi proposti da noi, nomi di eccellenza, e non tenere conto della compagine di maggioranza. Le scelte sono chiare – ha concluso Occhipinti – la nuova giunta, oltre a non esprimere persone di partito, esprime solo nomi legati alla vecchia An e quindi solo vicine ad Alfano».

A queste dichiarazioni, si aggiungono quelle di Campo e Romano che hanno dichiarato: «Siamo davanti ad una amministrazione oligarchica di An. Non è assolutamente accettabile che fino alla mezzanotte di ieri Alfano avesse accettato i nomi da noi segnalati, per poi dirigersi improvvisamente, verso tutt’altra direzione. A questo punto – hanno concluso i due consiglieri – siamo veramente convinti che a Comiso il sindaco sia qualcun altro e non Alfano».

Secca la replica del direttivo del Pdl di Comiso che fa capo al sindaco Alfano: «Condanniamo e condanneremo con fermezza, sin da adesso, qualunque tentativo di condizionamento sovracomunale che, ora come in futuro, possa pervenire da ragioni che nulla hanno a che vedere con l’interesse supremo della città, bensì sono retaggi di un vecchio modo di fare politica che, oltre a rivelarsi dannoso e improduttivo, viene condannato, quotidianamente, dalla gente onesta e laboriosa di cui è piena la nostra Comiso».

Tra le ultime novità, l’ Udc sta valutando in queste ore anche la possibilità di ritirare i suoi assessori nominati solo da tre ore. In serata il partito di Casini si riunirà per valutare se accettare le condizioni di Alfano, o rinunciare ai due assessori. «E» probabile- dice Pinuccio Lavima- se non c’è chiarezza. Non è possibile escludere mezzo Pdl, c’è un problema che induce alla riflessione. Alla Provinica il Pdl è rimasto unito, a Comiso allo sbando».