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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1233
COMISO - 29/11/2010
Politica - Comiso: la replica stizzita del sindaco alle accuse del Partito democratico

Alfano non teme la sfiducia: "Pd in crisi e senza idee"

E agli avversari che lo accusano del malgoverno risponde: «Ci vedremo fra 2 anni e mezzo, giudicheranno gli elettori»
Foto CorrierediRagusa.it

«Il Pd vuole tornare a governare, per garantire riscontri economici personali a chi non ha più le mani in pasta ed ha avuto un crollo della sua attività professionale». Dura la replica del sindaco Giuseppe Alfano (nella foto) alle dichiarazioni del Pd di Comiso. Il primo cittadino, risponde anche alle polemiche mosse dal partito di opposizione, in merito ai ritardi sull’apertura dell’aeroporto di Comiso.

In una nota, il sindaco ha infatti ribattuto: «E´ assolutamente ipocrita e falso dichiarare, come ha fatto l´ex sindaco Digiacomo, che l´aeroporto di Comiso tre anni fa era pronto chiavi in mano. La verità è che era un cantiere di lavoro come dimostrano le immagini del video registrato in occasione della inaugurazione burla del 2007. Si è trattato di una pantomima sotto la pioggia battente poiché l´aerostazione, e non solo quella, era ancora all´inizio della sua realizzazione. In questi tre anni sono state completate tutte le strutture che erano appena abbozzate senza contare che ho dovuto porre rimedio ai gravi problemi ereditati dalla passata amministrazione in ordine al sedime aeroportutale che rischiavano di affossare l´aeroscalo. Senza voler tornare su vicende ormai note, mi limito a dire che l´aeroporto non solo non era stato completato, e l´onorevole Digiacomo lo sa benissimo, ma l´iter burocratico per renderlo operativo completamente bloccato per le scelte sbagliate del sindaco che mi ha preceduto e alle quali ho posto personalmente rimedio instaurando una positiva sinergia con gli enti istituzionali competenti».

Un passaggio poi in merito alla richiesta del Pd, su di una eventuale mozione di sfiducia nei confronti di se stesso: «Quanto alla paventata mozione di sfiducia avanzata dal segretario del Pd nei miei confronti, comprendo la voglia del Pd di voler tornare a governare la città per garantire riscontri economici personali a chi non ha più le mani in pasta e ha avuto un crollo della sua attività professionale, per non parlare delle decine di incarichi a parenti e amici delle precedente giunta amministrativa. Ma io ho un programma politico da realizzare, e su questo mi giudicheranno i cittadini alla fine del mio mandato. E´ comprensibile che il Pd tema che le sue fandonie, realizzando per intero il mio programma amministrativo, si rivelino tali e perciò tema poi il confronto elettorale.

L´attuale amministrazione sta dando e continuerà a dare risposte concrete ai cittadini e su questi fatti ci confronteremo fra due anni e mezzo. Allo stesso modo, tutti i consiglieri di maggioranza che nel 2008 sono stati eletti anche perché hanno sostenuto il mio programma elettorale saranno giudicati per la coerenza e il rispetto per i cittadini elettori che hanno dimostrato in questo quinquennio. Chi come me concepisce e interpreta ormai da quindici anni la politica come esercizio di uno spirito di servizio non teme il responso delle urne in nessun caso».