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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 822
COMISO - 08/11/2010
Politica - Comiso: fermento nella politica comisana dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici

Dal «Cuore» di Michele Zisa nasce «Progresso Sud»

L’ex amministratore non rinnega la parte iniziale dell’esperienza in giunta. «Adesso - dice- si guarda solo al potere e alla poltrona, si intessono trame e congiure»
Foto CorrierediRagusa.it

Nasce a Comiso un nuovo movimento politico: Progresso Sud. All’indomani dalle sue dimissioni, Michele Zisa (nella foto), ex assessore ai Lavori Pubblici, dichiara decaduta l’esperienza del partito del Cuore e pensa ad un nuovo movimento cittadino. Secondo Zisa si è chiusa una esperienza politica che giudica importante nel primo periodo, ma che col tempo si era andata deteriorando, man mano che «lo slancio ideale di cambiamento si stemperava nella gestione degli interessi piccoli delle botteghe e dei bottegai della politica. Anche adesso – spiega Zisa - mi giunge voce di squallide manovre che tendono a riproporre il copione già visto della delegittimazione. Il clima è quello di fine impero. Non si affrontano i problemi della gente, non si vede il disagio sociale e civile montante, si guarda solo al potere ed alla poltrona e allora si intessono trame e congiure più o meno ridicole».

Ma che collocazione avrà questo movimento? «Per quanto mi riguarda – ha dichiarato Zisa - penso che bisogna rimettere in discussione molto se non tutto della politica che ci sta attorno. Sono convinto che alla luce di quanto accade in città e in Consiglio comunale altre forme organizzative debbano essere pensate e realizzate. Occorre riflettere con maggiore attenzione sulle questioni che ci stanno più a cuore: il progresso, il modello di sviluppo, il lavoro, la pubblica moralità, l’efficienza, i diritti, la salvaguardia del territorio, i problemi del mondo della scuola, della sanità, delle imprese e degli imprenditori, della sicurezza sociale.

"Occorre fare un bagno di umiltà, occorre discutere con i gruppi, con le organizzazioni politiche sociali e culturali, occorre rimettersi in discussione, immergersi tra i cittadini di tutti i ceti e di tutte le categorie sociali, occorre parlare con i giovani, occorre ascoltare gli anziani e i loro bisogni. Quindi un nuovo movimento politico aperto a tutti quelli che condividono questi obbiettivi e che vogliano spendersi per essi, gli uomini liberi che liberamente vogliono cambiare Comiso, la Sicilia e l’Italia. Io penso che su questo progetto che nasce dal basso, e per questo vero e non l’ennesimo riciclaggio politico di qualche maggiorente romano o palermitano in disgrazia, si possano ritrovare le energie politiche, che sono sicuramente moltissime, di tutti i cittadini onesti di Comiso e non solo».