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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 150
COMISO - 31/08/2010
Politica - Comiso: conferenza stampa del Partito democratico per denunciare il degrado in cui versa la città

Il Pd invia in Procura e Corte dei Conti dossier fotografico su scempio ambientale

Bellassai, Zago e Digiacomo: «Cugnata e Alfano vadano a casa, in 2ue anni e mezzo hanno distrutto l’ambiente. Ecco le foto»
Foto CorrierediRagusa.it

Per Gigi Bellassai il minimo che può fare l’assessore Giancarlo Cugnata è «dimettersi per non combinare altri guai all’ambiente»; per Salvo Zago, segretario provinciale del Pd solo Cugnata è troppo poco, «dovrebbe dimettersi anche il sindaco, perché le responsabilità del degrado non sono solo di Cugnata»; Giuseppe Digiacomo, che alla conferenza stampa ci mette la glossa, condivide in pieno, «perché questi amministratori sono in tutt’altre faccende affaccendante».

Comiso in campagna elettorale doveva essere «Bellassai», invece, dal dossier degli orrori presentato in conferenza stampa, con tanto di cd, da tutto l’establishment comisano Fabio Fianchio (professione reporter fotografico), Angelo Iemulo (esperto in materia di ambiente), Gigi Bellassai, segretario cittadino, Salvo Zago, segretario provinciale e Pippo Digiacomo, deputato regionale, oggi è «bruttassai».

Le parole volano, le foto immortalano scempio e degrado e offendono la visione oculare. Il dossier sul «disastro ambientale a Comiso», presentato dal partito di via Conte di Torino in conferenza stampa e inviato contestualmente alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica e ad Agenda 21 «perché si ravvisino eventuali reati penali e contabili», conta una sessantina di pagine e circa 200 fotografie. Peccato che non siano a colori, alcune sono da mostra. C’è di tutto, dal belvedere Monserrato, sulla cui facciata d’ingresso le coppiette si scrivono «Ti Amo» con il pennarello rosso fuoco come l’amore, alle varie discariche sparse per tutto il territorio comisano.

«Comiso- spara a raffica Gigi Bellassai mettendo in difficoltà il cronista che prende appunti in maniera tradizionale- vanta 180 mila metri quadri di verde pubblico. Non c’è zona che non sia deturpata da vandali, incuria e cattiva amministrazione. Da Cava Porcaro ai quartieri di periferia. Amianto, immondizia, discariche abusive. La gente butta e nessuno toglie. Ci dicono che c’inventiamo le cose? E allora con Fianchino e Iemulo abbiamo realizzato questo dossier delle brutture che inchioda Alfano, Cugnata e l’amministrazione di fronte all’inefficienza dimostrata in questi 2 anni e mezzo. Così si presenta oggi Comiso, nel giorno dell’inaugurazione del Settembre Kasmeneo, costato più di 300 mila euro».

La «collettiva» del Pd non risparmia luoghi pubblici. Gli affondi di Bellassai sono un crescendo rossiniano. Spaziano dal verde alla raccolta differenziata e al porta a porta. «Tutto bloccato. Volete un dato? Nel 2009 si sono vantati d’avere raggiunto il 12% di differenziata; nei primi 6 mesi del 2010 hanno raccolto solo 200 mila chilogrammi di rifiuti pari al 3,5%, praticamente un terzo rispetto al 2009» I cittadini pagano di più del servizio ottenuto».

Anche i luoghi sacri di Comiso sono stati violentati, secondo Bellassai, Zago e Digiacomo. «La villa comunale, dopo gli 80 milioni spesi è in pessime condizioni. Ci dica Cugnata come e dove ha speso questi soldi». E non parliamo dei depuratori di Comiso e di Pedalino, «che in verità non hanno mai funzionato benissimo- si ammette con una piccola dose di onestà intellettuale- ma che oggi sono in stato di totale abbandono».

Nel dossier non c’è niente da leggere, a parte le delibere pubbliche su come sono stati spesi i soldi, ma solo da guardare. Sfogliare, guardare, accigliare. Se le foto non sono state truccate da Fabio Fianchino, come s’usa fare per togliere rughe e cellulite dai glutei delle star avanti negli anni, il quadro che vien fuori dalla ridente Comiso non è bel dipinto. «Sui bilanci, con i numeri si può giocare a nascondino- affermano i dirigenti del Pd- ma con le fotografie c’è poco da nascondere. Questa è la realtà».

«Prima di dimettersi –chiosa Iemulo- Cugnata faccia un giro in macchina con noi, che gli facciamo vedere dal vivo il degrado di Comiso e Pedalino, poi si dimetta perché in 2 anni e mezzo non è stato in grado di evitare questi risultati».

(nella foto da sinistra Fabio Fianchino, Salvo Zago, Gigi Bellassai, Pippo Digiacomo e Angelo Iemulo)