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Politica
COMISO - 29/08/2010
Comiso: la soppressione del servizio civile tiene impegnati maggioranza e opposizione

Tagli pedibus: «Si utilizzino i 180 precari stabilizzati»

Il segretario cittadino del Pd indica al sindaco Alfano la strada per risolvere il problema dei tagli regionali e salvare il servizio in favore dei ceti deboli
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«Quando un amministratore ha davvero la volontà di non privare la città di servizi importanti, si adopera, si sbraccia, pensa e trova le soluzioni». E’ la risposta di Gigi Bellassai (nella foto), segretario cittadino del Pd, alle dichiarazioni del sindaco di Comiso che, qualche giorno fa, aveva lanciato l’allarme sulla soppressione del servizio pedibus a causa di tagli alle somme stanziate per il servizio civile. Bellassai, replica affermando che Alfano, sempre in controtendenza, anziché adoperarsi per attingere ai numerosi finanziamenti regionali ed europei, riesce invece a perdere anche quei pochi finanziamenti che ha utilizzato in questi due anni grazie alla passata amministrazione che aveva istituito il pedibus 10 anni fa.

«Stando alle ultime stime rese pubbliche qualche mese fa- continua Bellassai - pare che a Comiso i bambini che usufruivano di questi servizi erano più di duecento. Ci chiediamo, dunque, se non sia il caso di trovare delle soluzioni, per non lasciare «a pedibus» questi piccoli cittadini. Il sindaco intanto, con buona pace di tutti, ha messo le mani avanti dichiarando testualmente: «Non si può pensare di colmare tale mancanza con altro personale a carico delle casse comunali». A conclusione della nota, il segretario Pd, suggerisce al primo cittadino di avvalersi di alcuni dei 180 precari stabilizzati, per gestire in economia il servizio.

«E’ mai possibile- conclude Bellassai - che fra 180 precari stabilizzati, non vi sia nessuno in grado di colmare questa mancanza? Che non vi sia nessuno che abbia il livello e la qualifica adatti? Sono stati stabilizzati tutti con qualifiche dirigenziali? In fondo, coloro che hanno svolto il servizio civile, non avevano né un livello, né una qualifica specifica. Basta guardare la graduatoria! Siamo comunque convinti che, quando un amministratore ha davvero la volontà di non privare la città di servizi importanti, si adopera, si sbraccia, pensa e trova le soluzioni, invece di impiegare il tempo a puntare il dito una volta contro la passata amministrazione, una volta contro lo Stato e la Regione che, tra l’altro, avrebbero dovuto essere la garanzia della omogeneità politica di questa amministrazione.»




 
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