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CHIARAMONTE GULFI - 13/11/2009
Politica - Chiaramonte Gulfi: serata di colpi di scena in consiglio comunale

La maggioranza di Nicastro perde un altro componente

Tre consiglieri su sei, infatti, hanno deciso di costituire il gruppo di Mpa, formato da Barbara Vella, Giovanni Inghisciano e Mario Giudice, quest’ultimo capogruppo

Serata dai colpi di scena a ripetizione in Consiglio comunale. A due anni e mezzo dalle elezioni amministrative si è assistito ad un vero terremoto. Il gruppo che ha sostenuto l’ex on Sebastiano Gurrieri e che siede sui banchi dell’opposizione si è spaccato in due.

Tre consiglieri su sei, infatti, hanno deciso di costituire il gruppo di Mpa, formato da Barbara Vella, Giovanni Inghisciano e Mario Giudice, quest’ultimo capogruppo. La maggioranza consiliare del Sindaco Giuseppe Nicastro, perde un altro componente. Stavolta a lasciare il gruppo è stata la signora Concetta Ansaldi che si è dichiarata indipendente, assicurando però che non sarebbe passata all’opposizione, ma avrebbe sostenuto l’Amministrazione comunale tutte le volte che le scelte amministrative fossero da lei condivise.

Peccato che nel prosieguo dei lavori le cose sono andate diversamente. Chiusa questa fase di dichiarazioni, si è assistito ad un vero e proprio bombardamento d’emendamenti, visto che era in discussione l’assestamento del bilancio e le conseguenti variazioni. Per primo ci ha pensato il consigliere Salvatore Vargetto, anche lui indipendente, avendo già da mesi lasciato la lista «Nicastro Sindaco».

La sua proposta era di portare in detrazione alcuni capitoli di bilancio (personale ex LSU, meno mille euro addobbi natalizi meno 2.000 €, borse di studio agli studenti universitari meno duemila euro, contributi alle società sportive meno mille euro.

Queste somme secondo Vargetto dovevano essere destinate per 4mila euro per incrementare il capitolo per le manutenzioni stradali e per 2mila euro per finanziare la Consulta dei Giovani. Su questi emendamenti si è registrato il voto favorevole dei gruppi d’opposizione e dei due indipendenti (Vargetto ed Ansaldi), mentre Gianni Rizza si è astenuto.

Risultato: proposta accolta con il voto contrario dei consiglieri della lista «Nicastro Sindaco». Ma gli emendamenti che hanno fatto rizzare il naso al Sindaco, Giuseppe Nicastro, e al consigliere di maggioranza, Paolo Battaglia sono stati quelli presentati dal capogruppo del l´Mpa, Mario Giudice. In buona sostanza si andavano a svuotare del tutto il fondo per realizzare le luminarie in occasione del Natale (in tutto 8mila euro) e quello per pagare il salario accessorio al personale a tempo determinato (9mila euro).

Questa somme secondo Giudice dovevano incrementare le borse di studio agli studenti universitari, portando lo stanziamento iniziale, pensato dalla Giunta, a 17mila euro; il capitolo relativo i contributi alle società sportive per altri 6mila euro e per altri 2mila euro, a fronte dei 4mila 500 esistenti, per il restauro del portone centrale della Chiesa Madre.

A nulla è valso l’appello del Sindaco che ha parlato di grave danno alla città per un Natale al «buio» e per la lesione degli interessi legittimi del personale a tempo determinato. Alla fine il voto a favore di questi emendamenti da parte dei consiglieri Sanzone, Vella, Ragusa, Divita, Inghisciano, Giudice, a fronte dei cinque no del gruppo di maggioranza ha decretato l’azzeramento di questi due capitoli con le inevitabili ripercussioni denunciate. Stavolta a fare la differenza e a decretare la messa in minoranza dell’attuale compagine amministrativa è stata l’astensione degli ex consiglieri della lista «Nicastro Sindaco» (Vargetto, Rizza, Ansaldi).