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CHIARAMONTE GULFI - 27/06/2014
Politica - La palla passa a un commissario ad acta

Conto consuntivo bocciato dal consiglio comunale

Appena aperta la discussione sul rendiconto la precisazione di Giuseppe Nicastro ha gelato i consiglieri di maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Bocciato dal Consiglio comunale il conto consuntivo. Ora la palla passa a un commissario ad acta. Rinviata a un’imminente seduta la discussione sull’incendio scoppiato la notte di San Giovanni. Questi gli argomenti più rilevanti affrontati dal Consiglio comunale. Andiamo per ordine. L’incendio causato dagli spari di petardi per la festa di San Giovanni, con tutte le polemiche che ha provocato e l’indignazione popolare che ne è seguita, è stato argomento d’apertura della seduta del Consiglio comunale. Un piccolo assaggio di quello che succederà martedì prossimo in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, richiesta da alcuni consiglieri. Assente il Sindaco Fornaro e il suo vice Laura Turcis, a rappresentare l’Amministrazione comunale c’era l’assessore Salvatore Vargetto che si è limitato a un prudente:"C’è un’indagine in corso. Sono stati sequestrati i materiali utilizzati e il sito dove sono stati collocati i fuochi. Non possiamo dire altro». Sul fronte opposto, in attesa di una discussione vera e propria sulla faccenda, i consiglieri d’opposizione, Antonella Occhipinti e Giuseppe Nicastro hanno evidenziato che su quanto accaduto il Sindaco, che ha firmato l’autorizzazione a effettuare i fuochi pirotecnici in quel luogo,avrebbe dovuto chiedere, quanto meno, scusa alla cittadinanza per i danni causati, «non dico aver le dimissioni in mano» (Nicastro).

Appena aperta la discussione sul rendiconto la precisazione di Giuseppe Nicastro ha gelato i consiglieri di maggioranza. Secondo Nicastro, non poteva essere votato favorevolmente in quanto il Comune ha sborsato nel 2013 delle somme che non doveva pagare. Il riferimento era a quanto è stato dato all’esperto del Sindaco, anche dopo il pronunciamento della Corte dei Conti dell’aprile 2013, in base al quale sono stati posti vincoli finanziari molto precisi. Nicastro si è anche soffermato, a sostegno della sua tesi, su alcune procedure di gara svolte in maniera irregolare, visto che non è stato utilizzato il Mercato Elettronico. Tali argomentazioni sono state condivise anche dal capogruppo del PD, Antonella Occhipinti. Stesse considerazioni anche da parte di Laura Picone, capogruppo di «Articolo4».

Malgrado l’intervento del ragioniere comunale, Francesco Cardaci, il quale ha chiarito che i rilievi mossi dall’opposizione, nella sostanza non modificheranno le scritture contabili, le posizione sono rimaste ben definite. Da quanto dichiarato, uno degli intenti della maggioranza consiliare, oggi opposizione al Sindaco Fornaro, è quello di far emergere, con l’intervento del Commissario regionale, questi fatti che potrebbero dar corso anche a un’indagine ispettiva da parte dalla Regione. Alla fine con 8 voti contro ( in pratica tutta l’opposizione) e 5 favorevoli, il Conto consuntivo è stato bocciato. Ora la parola passerà al Funzionario regionale che dovrà verificare gli atti e decidere in merito.