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CHIARAMONTE GULFI - 22/05/2013
Politica - Ancora una secca sconfitta per l’Amministrazione

Fornaro perde la maggioranza in consiglio comunale

Il Consiglio comunale, sempre a maggioranza, aveva anche detto no alcune modifiche al regolamento per il funzionamento della civica assise

Ancora una secca sconfitta per l’Amministrazione del Sindaco, Vito Fornaro, che non dispone più della maggioranza in Consiglio comunale. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, come rileva l’Associazione Liberamente, non è passata la modifica al Piano Regolatore, necessaria dare il via libera alla Ditta centro Intesa per la realizzazione di un capannone a ridosso, tra l’altro della zona aeroportuale di Comiso.

A dire no sono stati i due consiglieri del PD (Antonella Occhipinti e Dario Cutello), i due presenti in aula della lista « Salvatore Nicosia» (Giuseppe Nicastro e Vito Alescio) e i tre de «Il Megafono» (Cristina Terlato, Laura Picone e Paolo Battaglia). La delibera portata in aula era priva, come emerso nel corso del dibattito dei prescritti pareri che avrebbero dovuto rilasciare diversi enti. Evidenziato anche che il responsabile del settore urbanistico del Comune aveva dato parere favorevole a condizione. Quindi, come espresso da diversi esponenti politici, del tutto inconsistente e inefficace. Di parere opposto il Sindaco Fornaro che, invece, ha sostenuto che il parere reso dal tecnico comunale era favorevole. Dal confronto animatissimo è emerso poi che con la variante proposta si sarebbe consentita la costruzione di un capannone, alto 14 metri, mentre lo strumento urbanistico prevede un’altezza non superiore a metri 7. La discussione è andata oltre e tutti gli intervenuti del blocco del «no» hanno rilevato che non è possibile agire in questo modo, con varianti approvate di volta in volta, ma che occorre e da subito mettere mano alla revisione del Piano Regolatore Generale, scaduto da tempo. L’ex Sindaco Nicastro, ha fatto presente che la fretta di portare in aula una proposta di tal portata, senza i prescritti pareri, «è una forzatura che mai si è registrata nella vita amministrativa del Comune ed è di una gravita eccezionale».

Per Antonella Occhipinti, capogruppo del Partito Democratico, la richiesta di modifica al PRG era priva dei prescritti pareri e comunque «non è più tollerabile procedere in questo modo, in mancanza di una seria programmazione di questi interventi, da prevedere nel nuovo Piano Regolatore. Quindi, ha poi ribadito, basta interventi tampone». Anche la consigliera de «Il Megafono» , Laura Picone, ha sottolineato che con questa modifica al P.R.G. si realizzerebbe un vero stravolgimento dei parametri edilizi. «Questo modo d’agire dell’Amministrazione comunale, ha precisato la Picone, è distante mille miglia dal concetto di pianificazione territoriale». Alla fine la bocciatura di questa variante al P.R.G.

Il Consiglio comunale, sempre a maggioranza, aveva anche detto no alcune modifiche al regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. Prima ancora di affrontare gli argomenti all’ordine del giorno resa l’ex Sindaco Nicastro, ha comunicato ai consiglieri che il Comune ha vinto la causa contro l’impresa che ha eseguito anni fa i lavori di ripavimentazione della Piazza. In virtù di questa sentenza questa ditta è stata condannata a risarcire il Comune 50 mila euro. Denunciata, sempre dal Nicastro, la sospensione del servizio di video sorveglianza. Siccome non si è bandita ancora la nuova gara per alcuni mesi tale importante servizio non sarà più garantito.


I nodi vengono al pettine...
23/05/2013 | 10.15.36
Peppino C.

Ahi Ahi Ahi caro Sindaco, così non va !!!
Si ricordi che bisogna fare l´interesse del paese e non quella di qualche imprenditore...