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CHIARAMONTE GULFI - 14/03/2013
Politica - Incredibile fuori programma nella seduta del Consiglio comunale

Sfiducia alla Terlato, rottura in seno alla maggioranza

Sancita in maniera chiara la spaccatura all’interno del gruppo consiliare

Tutto si è consumato in un’ora circa, durante una seduta del Consiglio comunale che sarebbe passata inosservata se non si fosse aperto un scontro politico senza eguali che ha sancito la storica rottura, sicuramente definitiva, all’interno della maggioranza che a maggio scorso ha vinto le elezioni, con in testa il Sindaco Vito Fornaro.

In questa ultima seduta del Consiglio è toccato al vice Presidente, Luigi Stamilla, sfiduciare il suo capigruppo di maggioranza, Cristina Terlato, sancendo così in maniera chiara la spaccatura all’interno del gruppo consiliare. Il ruolo di capogruppo è stato assegnato dai consiglieri vicini al Sindaco a Giovanni Morreale. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno, non certo perché inaspettato, ma per la repentina azione di sostituzione della Terlato, rea di essere vicina alle posizioni dell’on Sebastiano Gurrieri.

Dopo una serie di tentennamenti e di tira e molla, alla fine la frase fatidica: con la rimozione della Terlato, si sancisce la separazione del gruppo di maggioranza, con l’esclusione di quei consiglieri che sono rimasti fedeli a Gurrieri, o meglio al progetto iniziale, presentato al corpo elettorale e cambiato incorso d’opera, con vari e ripetuti atti di delegittimazione nei confronti del gruppo Gurrieri. Una rottura traumatica che segnerà, certamente, una svolta nella politica locale.

La sfiducia nei confronti dell’oramai ex capogruppo Cristina Terlato, ha provocato momenti di vera tensione in aula. Da una parte il Presidente del Consiglio comunale Paolo Battaglia che ha a più ripreso chiesto agli ex «amici» se alla riunione, dalla quale è emersa la decisione di sfiduciare al Terlato, era presente il Sindaco. Dall’altra alcuni consiglieri che hanno evitato, con un certo imbarazzo, di dare la richiesta risposta. Alla fine è stato il Sindaco Fornaro a dire chiaro e tondo che a quella riunione era presente, evidenziando che è in linea con la decisione assunta. Stizzita e diretta l’affermazione di Cristina Terlato che rivolgendosi ai suoi ex compagni di maggioranza ha seccamente affermato, « per quanto mi riguarda sono io a non sentirmi rappresentata da voi». Forse questa frase, più di altre, la dice lunga su come si sono messe nella politica locale. Il seguito di questa storia non si annuncia sereno e chissà quanti altri sussulti ci dovrà ancora raccontare.