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CHIARAMONTE GULFI - 15/01/2013
Politica - Ben 5 consiglieri comunali su 10 del suo schieramento voltano le spalle a Vito Fornaro

Polemiche a iosa dopo consiglio "shock"

Per il primo cittadino «Parlare di maggioranza dissolta per la votazione di un regolamento interno appare esagerato e volutamente forzato» Foto Corrierediragusa.it

Ancora non è sopita del tutto la polemica su quanto successo in Consiglio comunale qualche giorno fa, quando metà della maggioranza consiliare ha votato con la minoranza su un emendamento del regolamento che disciplina i controlli successivi degli atti amministrativi. Dopo le dichiarazioni del capogruppo di minoranza, Antonella Occhipinti, a cui ha fatto seguito una replica pepata del Sindaco, Vito Fornaro, ora è la volta di quella pattuglia che ha messo sotto il gruppo di maggioranza.

In un documento a firma dei consiglieri Laura Picone, Cristina Terlato, Elisa Lauria e Paolo Battaglia si è ribadito che loro hanno «approvato un atto legittimo, evitando così di far passare il testo sostanzialmente illegittimo, inspiegabilmente fatto proprio dall’Amministrazione comunale». A questo punto i quattro consiglieri parlano di «polverone» per le dichiarazioni alla stampa del Sindaco. «Sarebbe stata assai più utile, affermano questi consiglieri, una discussione franca e aperta sulla parte che destava perplessità, cosa che, peraltro, sia il Presidente del Consiglio Comunale che il Segretario Comunale avevano segnalato al Sindaco prima di dare inizio ai lavori.

Tutto ciò appare paradossale se si considera che il sindaco stesso nel suo comunicato stampa dichiara testualmente che "Peraltro il regolamento oggetto della votazione era un atto formale di competenza specifica del Consiglio Comunale" e che "l’Amministrazione si è limitata a presentare una bozza di regolamento". Gli stessi consiglieri si pongono una domanda: Da dove nasce allora tutta questa polemica che finisce per coinvolgere anche i consiglieri di maggioranza? Probabilmente, il Sindaco Fornaro, come è suo solito, avrà accettato i suggerimenti del suo superassessore!

L´aver approvato, proseguono Battaglia, Picone, Lauria e Terlato, un atto legittimo in linea con quanto emanato dagli organismi istituzionali dello Stato non può autorizzare il Sindaco ad esprimere affermazioni offensive nel comunicato stampa come l´accenno all´eventualità che la minoranza abbia "possibili contatti clandestini con parte della maggioranza e il presidente del consiglio". Non siamo soliti intervenire nelle polemiche politiche, talvolta create ad arte come in questo caso, per non creare problemi all´Amministrazione, ma davanti ad affermazioni malevoli e ingiustificate nei nostri confronti e del Presidente non si poteva rimanere in un silenzio compiacente».

MAGGIORANZA A PEZZI, IL SINDACO MINIMIZZA
Doveva essere una seduta del Consiglio ordinaria e priva di mordente. Anche perché era in discussione il regolamento che disciplina i controlli interni sugli atti successivi alle deliberazioni di Giunta e Consiglio. Un atto, a primo acchito, che doveva andare in porto senza fibrillazioni. Ma, qualcosa non è andato nel verso giusto all’interno della maggioranza consiliare. E lo dimostra una lunga e tirata riunione dei consiglieri vicini al Sindaco Vito Fornaro (foto). Alla fine nessuna composizione della questione che verteva su un passo dello schema di regolamento in base al quale anche il responsabile di ragioneria non avrebbe dovuto avere altri incarichi, alla stregua del segretario comunale. Anche perché i controllori (alias segretario e ragionare capo) non possono esercitare, nello stesso tempo, il ruolo di controllati. Posizione assolutamente opposta quella espressa dal Sindaco Fornaro che si è battuto per non far votare dai suoi l’emendamento proposto dal capogruppo di minoranza, Antonella Occhipinti.

Alla fine di un interminabile confronto- scontro l’esito della votazione ha fatto registrare una pesante sconfitta della posizione dell’amministrazione comunale.

Ben cinque consiglieri di maggioranza (Paolo Battaglia, Laura Picone, Cristina Terlato, Elisa Lauria (vicini all’on.le Sebastiano Gurrieri) e Stefania Pastorello dell’Italia dei Valori hanno votato l’emendamento proposto dal gruppo di minoranza composto da Giuseppe Nicastro, Antonella Occhipinti, Dario Cutello, Vito Alescio e Salvatore Occhipinti. Risultato clamoroso che evidenza in modo chiaro come a pochi mesi dall’elezione del maggio scorso, il Sindaco Vito Fornaro non può contare su una maggioranza di consiglieri. Anzi pare proprio che la votazione su un argomento del genere, certamente non di primaria importanza, è un preciso atto di sfiducia nei suoi confronti. E nessuno poteva ipotizzare che in così poco tempo, dalle elezioni, emergesse una tale spaccatura nella maggioranza e una tale instabilità politica.

Le avvisaglie comunque erano nell’aria perché tra il Sindaco Fornaro e l’on.le Gurrieri i rapporti si erano incrinati da subito.

Netta e chiara la visione del capogruppo di minoranza, Antonella Occhipinti. «L’aspetto puramente tecnico dell’emendamento, questo il suo pensiero, ha fatto emergere in aula un malessere che si celava da qualche tempo in seno alla maggioranza a dimostrazione del fatto che l’operato dei primi sei mesi di quest’Amministrazione è indifendibile anche da parte di chi, commettendo un grosso errore di valutazione, ha non solo appoggiato ma ispirato la candidatura dell’attuale sindaco (ndr, Sebastiano Gurrieri). La condizione di stallo in cui versa il nostro Comune, ha poi aggiunto la Occhipinti, nel settore dei lavori pubblici, così come nelle materie riguardanti la sicurezza e la viabilità o peggio ancora la fruizione di servizi, è veramente insopportabile. Vi è un’ingessatura dell’attività amministrativa che pesa in maniera consistente sulla città e che mette in luce le difficoltà e l’isolamento in cui versa quest’Amministrazione».

Ora non mancheranno altre prese di posizioni e for4se anche altri sussulti. Ma quanto si è consumato l’altra notte in Consiglio comunale non potrà certo passare sotto silenzio.

Minimizza, invece, il Sindaco Vito Fornaro, secondo il quale «parlare di maggioranza dissolta per la votazione di un regolamento interno appare esagerato e volutamente forzato. A meno che la Occhipinti, questo il pensiero di Fornaro con parli con cognizione di causa avendo «contatti clandestini e diretti con parte dalla maggioranza».