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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 920
CHIARAMONTE GULFI - 13/06/2012
Politica - Dopo il caso sulla presunta incompatibilità come consigliere comunale

Vivera spiega le sue ragioni: "Sono compatibilissimo"

"Ho intrapreso azioni legali verso tutti coloro che intendono diffamarmi"

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Giovanni Vivera, dopo il caso sollevato sulla sua presunta incompatibilità come consigliere comunale:

"Giovanni Vivera, Consigliere Comunale ancora in Carica e Compatibilissimo. Come diritto di replica spiego i fatti: la coop Contea Verde era una cooperativa sociale a responsabilità limitata quindi un soggetto giuridico diverso da Vivera Giovanni, che tra l´altro non risulta essere da parecchi anni il legale rappresentante, inoltre la stessa cooperativa non esiste più. Pertanto le accuse che mi vengono rivolte non sussistono, non capisco come il signor Distefano Antonino abbia avuto queste notizie così dettagliate e da quale carteggio (ovviamente spiegherà a chi di dovere), per questi motivi ho intrapreso azioni legali verso tutti coloro che intendono diffamarmi".

Giovanni Vivera


L´ORIGINE DELLA VICENDA
Giovanni Vivera non può fare il consigliere comunale perché ha una lite pendente con il Comune. La richiesta di riesame delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri è stata recapitata al presidente del consiglio comunale Paolo Battaglia dal presidente dell´associazione "Avanti popolo", Antonino Distefano, che ha inviato la sua nota anche al prefetto Giovanna Cagliostro ed alla Procura della Repubblica.

I fatti che Distefano richiama nella lettera vanno dal 2003 al 2008, periodo dell´ultimo atto formale, e riguardano l´affidamento della gestione delle zone blu alla cooperativa "Contea Verde", di cui Vivera è presidente. La coop, però, non ha mai corrisposto al Comune quanto dovuto e per questo si è arrivati anche all´ingiunzione del tribunale prima e ad un atto di pignoramento dopo. Senza che, però, il Comune sia riuscito ad entrare in possesso delle somme che gli spettavano, pari a poco di 40 mila euro.

Distefano considera «grave» che nella prima seduta del nuovo consiglio comunale «si è inteso sottacere sulla posizione del consigliere Giovanni Vivera, facendo cadere un velo pietoso». E annuncia che «in caso di mancata delibera di ineleggibilità, investiremo formalmente l´autorità giudiziaria».