Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 613
CHIARAMONTE GULFI - 03/08/2011
Politica - In Consiglio comunale è successo qul che non ci si aspettava

Estate chiaramontana penalizzata, è polemica rovente

Bocciato l’utilizzo totale dell’avanzo d’amministrazione

Man mano che si ha contezza di cosa è successo in Consiglio comunale, quando è stato bocciato l’utilizzo totale dell’avanzo d’amministrazione, cresce la protesta e le prese di posizione. Sul piede di guerra le associazioni locali, che si sono viste tagliati, tra l’altro, i fondi dell’estate chiaramontana; comuni cittadini, privi di qualche piacevole serata e commercianti. Proprio questa categoria, già provata da una profonda crisi, contava nell’Estate Chiaramontana per incrementare il giro d’affari, dopo una stagione invernale da dimenticare.

Incredula e frastornata per quanto ha deciso la maggioranza del Consiglio comunale, ha affidato al suo Presidente, Maria Gona il grido di dolore. «Non credevamo si potesse arrivare a tanto, scrive la Gona. Paralizzare l’Estate chiaramontana, che dopo tanti anni non si terrà, significa dare un durissimo colpo alle aspettative e alle legittime pretese dei commercianti. Le controversie di carattere politico, ha poi aggiunto, hanno, di fatto, determinato il blocco delle manifestazioni estive.

Chiediamo alle parti in causa, ha concluso il Presidente dei Commercianti, di avviare il dialogo per sbloccare le somme destinate all’Estate chiaramontana. Qui a perderci, ha rilevato la Gona, non è questa o quella parte politica. A perderci è un’intera cittadina e, con essa, anche la categoria dei commercianti. Speriamo, da parte di tutti, in un atto di buon senso». Ma andiamo per ordine per capire cosa è successo. A differenza di tanti altri comuni, con le casse del tutto vuote, Chiaramonte Gulfi ha in atto economie di gestione per oltre 400 mila euro.

Un vero tesoretto che si contava di utilizzare in vario modo (per avviare il calendario dell’Estate Chiaramontana, per il Piano regolatore generale, per la manutenzione delle strade e d’alcuni impianti sportivi, per assicurare ai bisognosi il necessario e dovuto sostegno, per citare le voci più significative).

Questo era, almeno, l’intento dell’Amministrazione comunale che ha portato la sua proposta in Consiglio. Come contro proposta sette consiglieri (Mario Giudice, Giovanni Inghisciano, Barbara Vella, Giovanni Rizza, Tina Ansaldi, Vito Sanzone e Salvatore Vargetto) hanno presentato un loro emendamento che scompaginava i piani dell’Amministrazione comunale. Ma queste loro modifiche sono state respinte dai sei consiglieri che sono rimasti con il Sindaco Nicastro, (Alessandro Giaquiinta, Giovanni Cappello, Palo Battaglia, Sebastiano Gueli, Mario Bentivegna, e Vito Alescio) e dai due dell’API, Giovanni Morreale e Carmelo Ragusa, forza d’opposizione.

Restava così in piedi la proposta originaria. Nel voto successivo - in un clima teso e carico di sbigottimento per l’esito della votazione precedente, visto che i sottoscrittori dell’emendamento non si aspettavano, a quanto pare, il voto contrario dei due consiglieri dell’Api - anche la proposta di riparto suggerita dalla giunta comunale, subiva la stessa sorte.

A dire no i sette firmatari l’emendamento bocciato; mentre Morreale e Ragusa si astenevano e i sei del gruppo Nicastro Sindaco votavano a favore. Il risultato finale è stato la non possibilità di utilizzare l’avanzo d’amministrazione. Un vero sconquasso amministrativo che determinerà entro poco tempo un bel po’ di problemi per il Comune ( in primo luogo l’impossibilità di sostenere, come la legge impone, i bisognosi). A nulla finora sono valsi i tentativi di uscire da questa situazione.

In questo contesto che volge verso la paralisi amministrativa il Sindaco, Giuseppe Nicastro, nel sottolineare che quanto successo non ha precedenti, rileva che « in questi sette consiglieri, alcuni dei quali transfughi della maggioranza e del gruppo originario di minoranza, è alquanto scarso e probabilmente inesistente, il loro senso del dovere e del servizio nei confronti della città.

Il loro unico intento è fare un torto all’Amministrazione comunale. Cosa importa se a pagare il prezzo maggiore è tutta Chiaramonte Gulfi? Il primo cittadino ha ricordato che questi consiglieri avevano già realizzato un’altra «perla» politica, destinando ben 1 milione e 100 mila € per impianti fotovoltaici, al posto d’opere tanto attese (rete idrica a Piano dell’Acqua, Cittadella del Carnevale e interventi manutentivi vari), ora gli stessi hanno fatto di peggio. Se l’obiettivo, ora come allora, era ed il sottoscritto, queste le sue parole, questi sette consiglieri hanno sbagliato tiro, giacché il mio secondo mandato volge al termine e, com’è noto, non posso ricandidarmi.

Hanno «sparato» su di me ma è stata colpita la città, determinando la paralisi della macchina amministrativa. E’ troppo grave quelle che è successo, ha aggiunto Nicastro, è troppo da irresponsabili aver bocciato del tutto il riparto dell’avanzo d’amministrazione. La città di Chiaramonte Gulfi, proprio in un momento in cui occorre fare il massimo sforzo per mitigare la crescente crisi economica, è colpita a morte da questi consiglieri».